Egitto-Italia: Il Cairo invia aiuti per il Coronavirus

Pubblicato il 6 aprile 2020 alle 15:54 in Egitto Italia

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Il ministro della Salute egiziano, Hala Zayed, si è recato personalmente in Italia per consegnare il materiale sanitario inviato dal Cairo per aiutare Roma a fronteggiare il coronavirus. 

È quanto rivelato, lunedì 6 aprile, dal Middle East Monitor, il quale ha altresì specificato che la consegna è avvenuta lo scorso sabato 4 aprile. 

A tale riguardo, l’ufficio della presidenza egiziana ha aggiunto che Zayed è stata accolta dal ministro degli Esteri italiano, Luigi Di Maio, il quale ha ringraziato l’Egitto per il sostegno e la solidarietà dimostrati nei confronti del governo e dei cittadini italiani. In aggiunta, il ministro italiano ha dichiarato che Roma non si dimenticherà dei governi che hanno mostrato la propria vicinanza all’Italia in un momento di difficoltà. 

Da parte sua, ha rivelato il portavoce del Ministero della Salute dell’Egitto, Khaled MegahedZayed ha evidenziato le profonde relazioni tra i cittadini egiziani e italiani, dichiarando altresì di essere fiduciosa che l’Italia riuscirà in poche settimane a superare l’emergenza da coronavirus. 

Gli aiuti, secondo quanto reso noto dal CGTN Africa, sono giunti a bordo di due aerei militari egiziani, i quali hanno trasportato dispositivi sanitari di protezione, disinfettanti e altre dotazioni medico-sanitarie. 

A tale riguardo, il Middle East Monitor ha evidenziato che la consegna degli aiuti da parte dell’Egitto ha attirato numerose critiche, data la scarsità di tali dispositivi all’interno del Paese nordafricano. Nello specifico, aggiunge il sito di informazione, i medici egiziani hanno più volte lamentato la carenza di mascherine, disinfettanti e tute protettive all’interno degli ospedali del Paese.  

Tuttavia, un ricercatore di una no-profit statunitense, il Tahrir Institute, Timothy Kaldas, ha evidenziato come l’invio di aiuti da parte dell’Egitto possa rappresentare un gesto pubblico per ridurre lo scontento popolare dei cittadini italiani nei confronti del governo egiziano, criticato a causa delle tensioni sorte dopo il rapimento e la morte di Giulio Regeni. 

Gli aiuti inviati dall’Egitto sono giunti in seguito al vertice telefonico avvenuto lo scorso 3 aprile tra il presidente dell’Egitto, Abdel Fattah Al-Sisi, e il premier italiano, Giuseppe Conte. Nel corso del colloquio telefonico, Al-Sisi aveva rinnovato la piena solidarietà dell’Egitto verso il governo e i cittadini italiani e aveva annunciato la propria disponibilità ad aiutare l’Italia ad affrontare l’emergenza da coronavirus. Da parte sua, Conte aveva accolto con favore la disponibilità del presidente egiziano, evidenziando la conferma dell’antico legame che vi è tra i due Paesi.  

Le relazioni tra Italia ed Egitto si sono incrinate quando, il 3 febbraio 2016, è stato rinvenuto vicino al Cairo il corpo senza vita di Giulio Regeni, un dottorando di Cambridge che si trovava in Egitto per studiarne i sindacati, rapito il 25 gennaio dello stesso anno. Dal ritrovamento del corpo sono ancora in corso indagini per capire chi siano stati i responsabili del suo assassinio. Inizialmente, era stata incolpata una banda criminale locale specializzata in rapimenti di stranieri, i cui membri sono stati uccisi dalla polizia egiziana. In seguito, le forze di sicurezza locali hanno ammesso di aver trattenuto Regeni il giorno della sparizione e, da quel momento, l’Italia esercita pressioni per ricevere chiarimenti in merito al ruolo dell’Agenzia per la Sicurezza Nazionale egiziana in riferimento al caso. Da parte sua, l’Egitto nega ogni coinvolgimento.  

Tuttavia, lo scorso 14 febbraio era emersa la possibilità della sigla di un accordo tra Egitto e Italia sulla vendita di armi, in grado, secondo gli esperti, di migliorare le relazioni tra i due Paesi. Nello specifico, l’Arab Weekly  aveva annunciato il probabile acquisto da parte dell’Egitto di 6 fregate multiuso FREMM, 20 imbarcazioni per le operazioni di pattugliamento off-shore, 24 jet Eurofighter, numerosi jet avanzati da addestramento e un satellite. Il tutto per un valore di circa 10.7 miliardi di dollari.  

Tale trattativa era stata commentata da un professore di scienze politiche all’Università del Cairo, Akram Badreddine, come un possibile cambio di rotta nelle relazioni tra i due Paesi, segnalando il rilassamento e l’intensificazione delle relazioni tra Egitto e Italia.  

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Jasmine Ceremigna 

di Redazione

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