Coronavirus, Russia: Putin estende quarantena per tutto il mese di aprile

Pubblicato il 6 aprile 2020 alle 10:46 in Russia

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“Il picco della pandemia non è passato” – ha detto il presidente russo Vladimir Putin parlando alla nazione. Il Cremlino ha dunque varato un decreto con cui estende “il regime non lavorativo fino alla fine del mese, mantenendo i salari” . Putin si è rivolto alla nazione per affrontare la situazione causata dal coronavirus, che ha causato 45 morti e oltre 6.300 infetti in Russia. Il presidente ha riconosciuto che l’epidemia continua a progredire nonostante gli sforzi delle autorità.

Putin ha evitato di inasprire le misure, ma le allunga nel tempo e ha lasciato la porta aperta per continuare a renderle più rigorose in alcuni punti particolarmente colpiti come Mosca. Nella capitale la popolazione è già stata confinata da lunedì 30 marzo per ordine del consiglio comunale. “La situazione sta cambiando e la densità di popolazione è diversa, a Mosca il coronavirus ha creato una grandissima minaccia per le persone” – ha spiegato il Presidente.

In Russia, la maggior parte degli infetti è concentrata nella parte occidentale del paese, con l’epicentro nella regione di Mosca. “In alcune regioni dobbiamo rispettare restrizioni più severe e in altre dobbiamo agire in modo più selettivo” – ha affermato Putin, aggiungendo che “le misure in ciascuna regione saranno determinate in base alla minaccia” del contagio. Attualmente, la capitale russa ha quasi 5.000 pazienti a cui è stato diagnosticato il virus, quasi il 70% del totale in Russia, anche se il sindaco stesso, Sergej Sobjanin, afferma che le cifre potrebbero essere più alte.

“Al momento, non è possibile invertire la situazione delle infezioni da coronavirus a Mosca” – ha lamentato il presidente russo.

Il discorso di Putin è stato molto simile al precedente discorso della scorsa settimana, quando il presidente ha annunciato che la settimana dal 30 marzo al 3 aprile sarebbe stata festiva e senza perdita di stipendio. A poche ore dal discorso di Putin, due governatori (quello di Archangel’sk e quello della Repubblica di Komi) si sono dimessi dalle loro cariche.

Il 25 marzo, la Duma di Stato ha annunciato emendamenti che avrebbero equiparato l’infezione deliberata da coronavirus al terrorismo. La Russia è stata uno dei primi paesi al di fuori dell’Asia ad agire per prevenire la diffusione di Covid-19, ma finora ha evitato di effettuare il confinamento generale in tutto il paese. Ha messo in atto una serie di misure per alleviare l’impatto del coronavirus sulle finanze nazionali e sull’economia domestica dei cittadini. La Federazione è stata anche costretta a rinviare la data del referendum sugli emendamenti alla Costituzione.

Putin ha autorizzato il governo a dichiarare lo stato di emergenza in tutto il paese. Il gabinetto avrà il diritto di limitare il commercio di dispositivi medici e di controllare la circolazione dei farmaci. Ha anche inasprito le sanzioni per coloro che eludono la quarantena. Se qualcuno fugge dall’isolamento e contagia un’altra persona, può essere condannato a cinque anni di lavori forzati o a sette anni di prigione, qualora la persona contagiata morisse.

Dopo il discorso di Putin, il sindaco della capitale, Sergej Sobjanin, ha annunciato che a Mosca il regime generale di autoisolamento durerà fino al 1 maggio. Fino ad allora, i moscoviti potranno uscire solo per comprare cibo o medicine e per gettare la spazzatura. L’intero paese continuerà in un periodo di “non lavoro”, sebbene ciò in linea di principio non impedirà ai russi di prendere normalmente le ferie dopo la crisi.

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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