USA: pronti a perdere molti cittadini

Pubblicato il 5 aprile 2020 alle 9:11 in Cina USA e Canada

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Il presidente americano, Donald Trump, durante una conferenza stampa del 4 aprile, ha detto agli americani di prepararsi alle perdite  di molte vite umane che si verificheranno nei giorni a venire. In particolare, la prossima settimana  potrebbe essere tra le più dure. Trump ha poi espresso grande fiducia in un medicinale per trattare il coronavirus che è ancora in fase di sperimentazione, sostenendo che egli stesso potrebbe farne uso. 

Si tratta di un farmaco antimalarico, il cui nome scientifico è idrossiclorochina e che potrebbe avere degli effetti positivi nella cura al coronavirus. Tuttavia, altri attori internazionali come, ad esempio la Commissione Europea, hanno dichiarato che l’efficacia del farmaco nel trattamento del coronavirus non è provata. Stando alle parole di Trump, la riserva di farmaci nazionale dispone di 29 milioni di dosi di idrossiclorochina e l’Agenzia per gli alimenti e i medicinali americana ha autorizzato la sua prescrizione ai pazienti ricoverati.

Durante la conferenza stampa del 4 aprile, il presidente ha inoltre respinto le numerose critiche ricevute per la mancanza di dispositivi sanitari nelle strutture ospedaliere del Paese, sostenendo che alcuni Stati hanno richiesto più ventilatori del necessario, guidati dalla paura generale. Secondo il presidente, gli USA hanno una riserva di circa 10.000 ventilatori. Infine, il capo della Casa Bianca ha elogiato i governatori repubblicani per non aver richiesto ai propri cittadini di stare a casa, ritenendo le misure di distanziamento sociale problematiche. Tuttavia, la maggioranza degli Stati americani ha disposto misure di isolamento per rallentare la diffusione dell’epidemia.

Il 5 aprile, stando ai dati della Johns Hopkins University, gli USA si sono confermati il primo Paese al mondo per numero di contagi, con un totale di 312.146 casi confermati e 8.499 decessi. Gli esperti in materia di sanità della Casa Bianca hanno previsto che, anche nel caso in cui venissero rispettate tutte le indicazioni di isolamento, il numero delle vittime del coronavirus nel Paese potrebbe andare da 100.000 a 240.000. Lo stesso Trump ha dichiarato che tali numeri non hanno precedenti, fatta eccezione per le guerre mondiali.

Lo Stato di New York è l’area che ha subito maggiori perdite con oltre 3.565 decessi. In una conferenza stampa del 4 aprile, il suo governatore, Andrew Cuomo, ha affermato che nelle ultime 24 ore sono state registrate 630 perdite nel solo territorio dello Stato e che il virus si sta diffondendo a grande velocità nella zona di Long Island, ad Est della città di New York. Stando a quanto affermato da Cuomo, gli esperti hanno calcolato che sarà necessaria un’ulteriore settimana per raggiungere il picco dell’epidemia che ha fatto la sua prima comparsa sul territorio lo scorso primo marzo. Dato l’elevato numero di casi, gli ospedali sono sottoposti ad una grande pressione e la necessità di equipaggiamento sanitario necessario è in costante crescita. Cuomo ha annunciato che il governo della Repubblica Popolare Cinese ha donato allo Stato circa 1.000 ventilatori che ritiene faranno la differenza. Stando ad una fonte di Reuters, tale contributo è stato il risultato della conversazione telefonica tra Trump e il suo omologo cinese, Xi jinping, dello scorso 27 marzo. Inoltre, il capo della Casa Bianca, ha ordinato l’invio di 1000 unità di personale militare nello Stato e tra questi ci saranno anche medici e infermieri dell’esercito.

Lo scorso 3 aprile, Trump ha firmato una disposizione che bloccherà l’esportazione di mascherine N-95 e altri dispositivi di protezione individuale, definendo tale decisione un ulteriore passo nella lotta al loro accumulo, all’inflazione del loro prezzo e allo sciacallaggio. Per attuare tale misura, Trump si è rifatto al Defense Production Act, uno statuto dell’8 settembre 1950, risalente all’epoca del conflitto coreano, che gli consentirebbe di avere ampi poteri straordinari. Il primo Paese a risentire di una tale misura è stato il Canada che avrebbe dovuto ricevere milioni di mascherine nei prossimi giorni. Tuttavia, il primo ministro, Justin Trudeau, ha affermato che il proprio Paese, oltre ad aver aumentato la produzione interna, non avvierà azioni di ripiego rispetto al blocco delle esportazioni, confermando l’intenzione di cooperare con la controparte americana. Il Canada ha registrato oltre 14.000 casi confermati e 233 decessi.

Il coronavirus si è originato nella Repubblica Popolare Cinese dalla città di Wuhan, nella provincia di Hubei, dove sono stati registrati i primi casi nel mese di dicembre 2019. Stando ai dati rilasciati nel situation report dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) del 4 aprile, sono un miolione e 51.635 i casi confermati a livello globale e 56.985 i decessi.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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