Twitter elimina 20.000 account supportati dai governi per fare propaganda

Pubblicato il 4 aprile 2020 alle 7:03 in Arabia Saudita Egitto Serbia

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Twitter ha rimosso dalla piattaforma migliaia di account collegati ai governi di Egitto, Honduras, Indonesia, Arabia Saudita e Serbia per aver violato le normative della compagnia e aver tentato di minare la pubblica e libera comunicazione. In totale, gli account falsi eliminati sono circa 20.000. Yoel Roth, responsabile dell’integrità del sito, ha affermato che la rimozione degli account fa parte del lavoro svolto dall’azienda per rilevare e indagare sulle operazioni di informazione manipolate dagli Stati”. Tra gli account rimossi, 8.558 erano collegati al Partito progressista serbo (SNS) del presidente Aleksandar Vučić. Questi avevano prodotto, in totale, circa 43 milioni di tweet che servivano ad ampliare la copertura di notizie positive sul governo serbo e ad attaccare i suoi oppositori politici.

Twitter ha altresì rimosso 5.350 account legati alla monarchia saudita e operanti in Arabia Saudita, Egitto e Emirati Arabi Uniti. Insieme, questi profili hanno prodotto circa 36,5 milioni di tweet in cui si elogiava la leadership saudita o si criticava il Qatar e l’attività turca nello Yemen. La rimozione degli account è giunta in seguito alla segnalazione dell’Osservatorio Internet di Stanford, secondo il quale la rete avrebbe altresì generato tweet a sostegno del generale libico Khalifa Haftar. “Le principali narrazioni erano tese a screditare i recenti colloqui di pace, a criticare il governo siriano, a criticare l’influenza iraniana in Iraq, a lodare il governo della Mauritania e a criticare i ribelli Houthi in Yemen”, ha affermato lOsservatorio in un suo post.

È stata poi rimossa anche una rete egiziana di circa 2.541 account collegati al quotidiano pro-governativo El Fagr. Twitter ha affermato che questi profili falsi sono stati utilizzati per “amplificare messaggi critici nei confronti di Iran, Qatar e Turchia”.

La società ha infine cancellato più di 3.000 account ritenuti legati a uno staff che lavorava per il presidente dellHonduras, Juan Orlando Hernández. “Gran parte dei tweet sembrano indirizzati a soffocare le notizie negative sul presidente dell’Honduras elogiando le iniziative presidenziali e retwittando pesantemente le comunicazioni del presidente e quelle delle agenzie di stampa favorevoli alla sua amministrazione”, ha affermato lOsservatorio Internet di Stanford. In seguito alle indagini dei giornalisti investigativi di Bellingcat, Twitter ha dichiarato di aver rimosso anche 795 account falsi collegati allIndonesia e impegnati a promuovere il governo indonesiano prendendo di mira soprattutto il movimento per l’indipendenza della Papua occidentale.

Twitter ha cominciato a eliminare le reti di account falsi da quando è stato criticato per essere diventato un veicolo di disinformazione. Il mese scorso, la società ha intrapreso un’azione congiunta con Facebook e ha scoperchiato un’operazione, collegata a Mosca, volta a infiammare le tensioni razziali negli Stati Uniti. Le compagnie di social media hanno cercato anche di rispondere alle pressioni per bloccare i tentativi di interferenza russa nelle elezioni presidenziali del 2020. “La trasparenza è fondamentale per il lavoro che svolgiamo”, afferma una dichiarazione dell’azienda. “Questi comportamenti violano le nostre politiche e rappresentano un tentativo mirato di minare la comunicazione pubblica”, ha aggiunto.

Niam Yaraghi, membro del Center for Technology Innovation del Brookings Institution, ha affermato che la rimozione degli account ha un’importanza in gran parte simbolica, perché per gli attori statali, dotati di risorse adeguate, è molto semplice sostituire i vecchi account con dei nuovi e continuare a fare propaganda in maniera occulta. “Quando guardiamo agli account rimossi, in termini di quantità, sappiamo che parliamo solo di una goccia nell’oceano”, ha detto Yaraghi. “Probabilmente avranno un certo impatto psicologico, ma sono molto dubbioso che avranno un impatto tangibile e in grado di apportare modifiche sostanziali”, ha aggiunto.

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Chiara Gentili

di Redazione

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