Coronavirus: la Francia supera la Cina e la Spagna vicina all’Italia

Pubblicato il 4 aprile 2020 alle 13:15 in Francia Spagna

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Il numero totale di casi confermati in Francia è arrivato a 83.029 e i decessi hanno raggiunto quota 6.507. Quest’ultimo dato ha determinato un aumento totale dei decessi del 61% nell’arco di due giorni, perché al conto totale sono stati aggiunti i dati relativi alle case di riposo, finora escluse dal calcolo. Dopo USA, Italia, Spagna e Germania, anche la Francia ha superato il numero di contagi e decessi della Repubblica Popolare Cinese.

Durante una conferenza stampa del 3 aprile, il direttore generale della sanità, Jerome Salomon, ha affermato che il totale di casi confermati e sospetti nelle case di riposo francesi è di 17.827. Tuttavia, non sono stati forniti i dati relativi alle morti giornaliere in tali strutture ma ne è stata rilasciata una stima secondo la quale i decessi sarebbero  1.416.  Nel corso della stessa conferenza stampa, Solomon ha affermato che è in aumento anche il numero di pazienti che entrano in terapia intensiva e, sebbene il loro tasso d’aumento stia di fatto scendendo, si assiste ad una crescente necessità di personale medico.

Lo scorso 2 aprile, in seguito a numerose proteste, il Ministero della Salute francese ha fornito per la prima volta i dati relativi alla ai decessi di persone molto anziane nelle case di riposo o presso le proprie abitazioni. Fino a quel momento i loro dati erano stati esclusi dalle statistiche. I più anziani che vivono a stretto contatto sono maggiormente a rischio nel caso di un’epidemia altamente contagiosa come il coronavirus e a testimonianza di ciò, le morti tra tali gruppi hanno già contribuito per 1/5 al totale, nonostante, i dati sembrino essere ancora incompleti.

In Spagna, invece, il numero dei casi confermati ha raggiunto le cifre riportate dall’Italia. Stando ai dati rilasciati dalla Johns Hopkins University, il 4 aprile, Madrid ha riportato 119.199 casi confermati e 11.198 decessi mentre Roma ne ha contati 11.827 e 14.681 morti. Tuttavia, il 3 aprile, per la prima volta in una settimana il numero di decessi nel Paese iberico è diminuito leggermente. Anche il tasso di comparsa di nuovi casi è sceso al 7% rispetto al 20% della settimana precedente.

Il primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez, ha adottato alcune tra le misure di isolamento più rigide d’Europa, consentendo ai soli lavoratori di settori essenziali la possibilità di muoversi e lavorare. Le prime misure di isolamento sono state adottate lo scorso 14 marzo e sono state estese fino al 12 aprile. Al momento, il governo di Madrid sta considerando un’ulteriore prolungamento. Il 4 aprile, il quotidiano spagnolo El Pais ha affermato che Sanchez sposterà al prossimo 26 aprile il termine di tali misure.

In Spagna l’area più colpita è stata quella della capitale con oltre 4.400 decessi. Anche in questo caso i dati sono inclusivi dei decessi nelle case di riposo che ospitano circa 50.000 persone. La regione della catalogna conta, invece, il maggior numero di abitanti del Paese ed è seconda a Madrid per numero di contagi e decessi. Venerdì 3 aprile, il leader del governo regionale, Quim Torra, ha dichiarato che l’area ha raggiunto il proprio limite massimo e nella stessa giornata l’esercito e i vigili del fuoco hanno realizzato un ospedale per l’emergenza nella città di Sabadell. Si tratta di uno dei tanti ospedali da campo che il governo ha dovuto allestire per far fronte all’emergenza.

Il coronavirus si è originato nella Repubblica Popolare Cinese dalla città di Wuhan, nella provincia di Hubei, dove sono stati registrati i primi casi nel mese di dicembre 2019. Stando ai dati rilasciati nel situation report dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) del 3 aprile, sono 972.303 i casi confermati a livello globale e 50.321 i decessi.

 

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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