USA: crescono le vittime per il coronavirus, allarme disoccupazione

Pubblicato il 3 aprile 2020 alle 17:45 in Europa USA e Canada

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Gli Stati Uniti hanno registrato il numero più alto di vittime in un giorno, dall’inizio della pandemia di coronavirus, con circa 1.200 decessi in 24 ore. Cresce la disoccupazione e aumentano i timori per la tenuta del sistema economico globale. 

La Johns Hopkins University ha riferito, nella mattinata del 3 marzo, che ci sono stati 6.057 decessi totali negli Stati Uniti e oltre 245.500 infezioni. Le precedenti 24 ore sono state le più tragiche, con ben 1.200 morti. Le statistiche arrivano quando il numero di casi confermati di coronavirus in tutto il mondo ha superato 1 milione, con i morti che vanno oltre i 53.000, a livello globale.

Nonostante più della metà del pianeta viva in una qualche forma di quarantena, il virus continua a diffondersi rapidamente e sta causando decessi ad un ritmo allarmante. Gli Stati Uniti, la Spagna e il Regno Unito stanno registrando, nelle ultime ore, i loro peggiori bollettini. In tale contesto, crescono anche le conseguenze economiche. I nuovi dati sulla disoccupazione hanno mostrato che la pandemia e le relative misure hanno causato la disoccupazione di 10 milioni di statunitensi in sole 2 settimane. Si tratta del crollo più rapido e sbalorditivo che il mercato del lavoro americano abbia mai subitto.

La pandemia costerà all’economia mondiale fino a 4,1 trilioni di dollari, quasi il 5 percento di tutta l’attività economica, secondo quanto ha riferityo la Asian Development Bank, con sede nelle Filippine. Si stima che almeno 1 milione di persone in Europa abbia perso il lavoro nelle ultime 2 settimane. La sola Spagna ha visto una crescita di oltre 300.000 disoccupati, nel mese di marzo. Ma le perdite di posti di lavoro in Europa sembrano essere molto inferiori rispetto agli Stati Uniti a causa delle maggiori reti di sicurezza sociale del Vecchio Continente. 

Il 2 aprile, la Banca Mondiale ha approvato un piano per distribuire 160 miliardi di dollari in pacchetti di emergenza, nei prossimi 15 mesi. Anche l’Europa promette risorse. Il prossimo bilancio dell’UE sarà un nuovo “Piano Marshall” per garantire la ripresa economica dell’Europa dalla crisi dovuta al coronavirus, secondo quanto ha riferito, il 2 aprile, la presidentessa della Commissione Europea, UrsulaVon Der Leyen. “In questa crisi sappiamo che abbiamo bisogno di risposte rapide. Non possiamo impiegare uno, due o tre anni per inventare strumenti nuovi”, ha affermato in una conferenza stampa la presidentessa. La Von Der Leyen ha poi aggiunto che il bilancio a lungo termine, noto come Quadro Finanziario Pluriennale (QFP), rimane lo strumento più efficace, nell’attuale situazione. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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