Polonia: la disputa sulle elezioni mette a rischio il governo

Pubblicato il 3 aprile 2020 alle 16:00 in Europa Polonia

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La coalizione di governo della Polonia rischia di spaccarsi, dato che il partito che governa con Diritto e Giustizia (PiS)Porozumienie, ha annunciato di voler posticipare le elezioni. 

L’annuncio di Porozumienie giunge in occasione del voto in seno al Parlamento polacco sulla proposta di legge presentata dal PiS in merito allo svolgimento delle elezioni per mezzi postali. Tuttavia, secondo quanto rivelato da Reuters, venerdì 3 aprile, un membro dePiS ha rivelato che la coalizione di governo potrà spaccarsi in caso di voto contrario da parte dPorozumienie. 

Nello specifico, è grazie alla coalizione con Porozumienie che Diritto e Giusitizia gode della maggioranza in Parlamento, potendo contare su 235 dei 460 deputatidi cui 18 del partito minore della coalizione. Tuttavia, la stabilità del governo e l’approvazione della legge proposta dal PiS è stata compromessa dalle ultime dichiarazioni della portavoce di Porozumienie, Magdalena Sroka, la quale ha annunciato che il partito rigetterà l’opzione del voto per mezzi postali. Tuttavia, ha specificato il leader di Porozumienie, Jaroslaw Gowin, non è intenzione dei deputati uscire dalla coalizione di governo.  

Per risolvere lo stallo sulle elezioni presidenziali, Gowin, il quale è anche vicepremier, ritiene che sia piuttosto il caso di modificare la Costituzione, così da poter consentire un’estensione del mandato di Duda per altri 2 anni e posticipare al tempo stesso il voto del 10 maggio. 

A tale riguardo, il vicepremier ha dichiarato che secondo dati scientifici in suo possesso il rinvio di 2 anni delle elezioni presidenziali non arrecherebbe alcun danno, ma Duda non potrà candidarsi a un secondo mandatoIn aggiunta, consapevole della necessità della modifica della Costituzione, Gowin ha chiesto il supporto dei partiti dell’opposizione, i quali avevano richiesto il posticipo della competizione elettorale. 

Nel presentare la sua proposta, il vicepremier ha spiegato che la situazione attuale di cui è teatro il Paese non lascia spazio a giochi o dispute politiche. Al contrario, ha dichiarato Gowin, la priorità è rappresentata dal salvataggio delle vite dei cittadini. 

In risposta, il principale partito dell’opposizione, Piattaforma Civica, ha annunciato di non avere alcuna intenzione di supportare la proposta di Gowin. 

Sebbene in Europa la maggior parte dei Paesi abbia rinviato le proprie elezioni a causa del coronavirus, in Polonia il voto continua ad essere programmato per il 10 maggio e ciò ha attirato critiche in merito alle garanzie di libertà ed equità. Nello specifico, l’attuale capo di Stato, Andrzej Duda, in testa ai sondaggi, ha dichiarato di ritenere che finchè ci saranno le condizioni per recarsi a un supermercato, varrà lo stesso per andare alle urne. Tuttavia, i cittadini non sono dello stesso parere di Duda. In particolare, secondo un sondaggio condotto da IBRiS, e ripreso da Al Jazeera English, ha rivelato che oltre il 77% dei cittadini polacchi ritiene che sia giusto rimandare le elezioni presidenziali.  

Ciò nonostante, il partito di governo, Diritto e Giustizia, ha proposto al Parlamento una legge che prevede la possibilità di votare per mezzi postali, come già previsto per alcune categorie di elettori. In Polonia, però, le modifiche alla legge elettorale devono essere apportate entro 6 mesi dalla convocazione alle urne. Per tale ragione, l’opposizione ha dichiarato di essere contraria alla proposta del partito di governo, minacciando di annullare i risultati della competizione.   

In aggiunta, ad aver attirato critiche in merito alla tutela delle garanzie di libertà delle elezioni è stata anche la diversità della campagna elettorale, dato che i candidati non hanno potuto viaggiare nel Paese come di consueto. Al contrario, la campagna elettorale quest’anno si è svolta online, principalmente sui media e sui social, ma ad averne beneficiato particolarmente sembra essere l’attuale presidente, il cui atteggiamento in prima linea per combattere l’emergenza è stato giudicato un atto di propaganda.  

La rielezione di Duda, secondo quanto segnalato da Reuterssi rivela cruciale per le speranze del governo di portare avanti la propria agenda politica fortemente conservatrice, dato che il capo di Stato ha il potere di veto sulle leggi. Data quindi la vicinanza tra Duda e Diritto e Giustizia, alcuni esperti hanno evidenziato la possibilità che il partito di governo eserciti pressione affinché le elezioni si tengano in ogni caso il 10 maggio, sfruttando la forza e l’attuale popolarità di Duda, a rischio dopo la fine dell’emergenza. 

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Jasmine Ceremigna 

di Redazione

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