Coronavirus: Spagna registra altro picco di decessi e raggiunge i 10.000 morti

Pubblicato il 3 aprile 2020 alle 6:22 in Europa Spagna

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La Spagna ha registrato 8.102 nuovi casi di coronavirus e 950 decessi nelle ultime 24 ore, rappresentando un nuovo record giornaliero di decessi, aumentando il bilancio dall’inizio della crisi a 110.238 persone infette e 10.003 decessi.

L’ultimo bilancio del Ministero della Salute porta a 26.743 il numero totale di persone guarite , il che significa che il 24,2% delle persone diagnosticate supera la malattia. 

Il tasso di mortalità è stato del 9,07% , leggermente superiore rispetto ai giorni precedenti.

Dall’inizio della crisi sanitaria, un totale di 6.092 pazienti (5,5% di quelli diagnosticati) hanno necessitato l’ammissione alle unità di terapia intensiva.

Nonostante ciò, i dati riflettono anche che la progressione della malattia si colloca all’interno di quella che il Ministero della Salute ha definito una “fase di stabilizzazione”.

Tra il 15 e il 25 marzo, dieci giorni dopo che il governo ha adottato il decreto di allarme che imponeva misure di confinamento in tutto il Paese, i nuovi casi registrati sono cresciuti del 20%.

Al contrario, negli ultimi giorni è stato registrato un ritmo più lento nella crescita della curva dei contagi, che si riflette nei tassi di nuove infezioni questa settimana: lunedì 30 marzo (8,1%), martedì 31 marzo (9,7%) , Mercoledì 1 aprile (7.5%) e giovedì 2 aprile (7.4%).

Per regione, la Comunità di Madrid subisce il maggiore impatto del coronavirus con 4.175 morti e 32.155 infezioni.

Al secondo posto c’è la Catalogna, che ha già 21.804 infezioni e 2.093 morti.

Dietro ci sono Castiglia-La Mancha (7.682), Castiglia e León (7.355), Paesi Baschi (7.313), Andalusia (6.972), Comunità Valenzana (6.308) e Galizia (4.842).

Le autorità sanitarie iberiche affermano da diversi giorni che la Spagna probabilmente sta già superando il picco delle trasmissioni, il che significa che stanno affrontando i giorni più difficili, con un maggiore accumulo di pazienti, un peggioramento del collasso negli ospedali e un inevitabile aumento del bilancio delle vittime.

Nel frattempo, il ministro della Salute Salvador Illa è intervenuto ieri al Congresso dei deputati, dove ha offerto un’analisi più dettagliata dei dati e della strategia del governo contro la malattia.

Lo scorso 11 marzo, l’OMS ha dichiarato l’epidemia di COVID-19 una pandemia. Secondo l’ultimo rapporto dell’Organizzazione del 1 aprile, in totale sono stati rilevati 823.626 casi di coronavirus in tutto il mondo (72.736 nuovi casi nelle ultime 24 ore), mentre sale a 40.598 il numero di deceduti (4.193 nelle ultime 24 ore).


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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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