Soldati USA positivi al coronavirus nella base militare di Guam

Pubblicato il 2 aprile 2020 alle 17:29 in USA e Canada

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Circa 1.000 soldati della portaerei statunitense, Theodore Roosevelt, sono in quarantena in una base navale a Guam, nel Pacifico occidentale, per tentare di controllare la diffusione del coronavirus.  

L’evacuazione dei Marines dalla nave è iniziata il primo aprile, una settimana dopo che il primo caso di coronavirus è stato riportato sulla portaerei. A seguito della conferma di persone infette, il capitano Brett Crozier ha scritto una lettera di 4 pagine al Pentagono, i cui contenuti sono stati confermati dall’agenzia di stampa Reuters. La situazione a bordo della nave è stata definita “desolante” e il capitano ha chiesto un intervento più rigoroso per fermare i contagi e mettere al sicuro i 5.000 membri dell’equipaggio. Nella missiva, Crozier chiedeva che più di 4.000 marinai fossero evacuati dalla nave e tenuti in isolamento, affermando che, se ciò non fosse stato portato a termine, la Marina avrebbe fallito nel salvaguardare adeguatamente “il bene più prezioso – i nostri marinai”.

Il Sottosegretario alla Marina degli Stati Uniti, Thomas Modly, ha dichiarato di non essere d’accordo con l’affermazione del capitano, sostenendo che non era possibile che solo il 10% dell’equipaggio rimanesse a bordo. “Questa nave è fornita di armi e munizioni”, ha riferito. “Richiede un certo numero di persone sulla nave per mantenerla in sicurezza”, ha poi aggiunto. Alla domanda se il capitano avrebbe subito conseguenze per aver scritto la lettera, ha risposto: “Il fatto che abbia scritto una missiva alla sua catena di comando per esprimere le proprie preoccupazioni non provocherà assolutamente alcun tipo di ritorsione”.

Interrogato ripetutamente sulla fuga di notizie, ha dichiarato: “Non so chi sia stato a far trapelare la lettera ai media. Sarebbe qualcosa che viola i principi di buon ordine e disciplina”. Un gruppo iniziale di 1.000 marinai è stato evacuato dalla nave, il primo aprile, e la Marina che ha dichiarato che 93 membri del personale erano risultati positivi al coronavirus. Questi, insieme a persone che hanno manifestato sintomi simil-influenzali, sono stati messi in isolamento, mentre il resto è in quarantena per due settimane. La notizia è stata riferita dal comandante della Marina degli Stati Uniti, ammiraglio John Menoni, durante una conferenza stampa. Gli asintomatici e i negativi verranno trasportati in un hotel a circa 8 miglia di distanza dalla base militare, nel quartiere commerciale Tumon di Guam. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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