Siria: Ankara attacca Aleppo e Hasaka, vittime tra le forze del regime

Pubblicato il 2 aprile 2020 alle 15:53 in Siria Turchia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Le forze turche e le fazioni dell’Esercito Nazionale Siriano, giovedì 2 aprile, hanno condotto attacchi nelle aree di Aleppo e Hasakah controllate dal regime siriano e dalle Syrian Democratic Forces (SDF), nel Nord della Siria.

A riportarlo, il quotidiano arabo al-Araby al-Jadeed, che, basandosi su fonti interne alle SDF, ha riferito che due membri dell’esercito del regime, di cui un ufficiale, sono stati uccisi e altri 5 soldati sono rimasti feriti a seguito del bombardamento condotto dalle forze turche e dalle milizie ad esse affiliate contro il villaggio di ‘Aboush, situato a Nord-Ovest della città di Tell Tamer, nel governatorato Nord-orientale di Hasakah.

Il quotidiano ha poi riferito di un’ulteriore operazione condotta dalle forze turche, le quali hanno bombardato le aree situate nei pressi del villaggio di Abyan e del distretto di Shirawa, a Sud di Afrin, nella periferia Ovest di Aleppo. Parallelamente, il Ministero della Difesa turco ha affermato di aver “neutralizzato” 14 membri delle SDF, mentre queste si stavano preparando per compiere un attacco nel Nord della Siria. Le autorità turche usano generalmente il verbo “neutralizzare” per indicare che le persone in questione si sono arrese o sono state uccise o catturate.

Tra gli ultimi attacchi contro le Syrian Democratic Forces vi sono quelli denunciati dalle stesse forze curde il 24 marzo scorso, perpetrati nella periferia Nord di Aleppo e presso il distretto di Tell Abyad, nel Nord-Ovest di Raqqa. Questi hanno provocato danni materiali anche alle proprietà civili presenti nelle zone colpite.

Le Syrian Democratic Forces sono guidate dalle Unità di Protezione del Popolo Curdo ed erano state il principale alleato degli Stati Uniti nella lotta contro l’ISIS in Siria. Grazie a tale collaborazione, negli ultimi anni, le SDF sono riuscite ad ampliare il proprio controllo nelle zone settentrionali ed orientali della Siria, fino ad occupare una vasta area che si estende per 480 km dal fiume Eufrate al confine con l’Iraq. La Turchia descrive le forze curde una “organizzazione terroristica”, a causa di legami con il Partito dei lavoratori del Kurdistan (PKK). Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, si oppone fortemente all’ipotesi che queste possano controllare un territorio così vasto al confine con la Turchia. A tal proposito, una delle ultime operazioni condotte contro tale gruppo è la cosiddetta “Fonte di pace”, lanciata il 9 ottobre 2019, un giorno dopo il ritiro delle truppe statunitensi dall’area.

A seguito di una settimana di combattimenti e numerose vittime, gli Stati Uniti avevano finalizzato un accordo con la Turchia per un cessate il fuoco temporaneo, il 17 ottobre 2019. Tuttavia, i combattimenti sono continuati anche successivamente in alcune città, fino a quando, il 22 ottobre 2019, Erdogan ed il suo omologo russo, Vladimir Putin, hanno raggiunto un’intesa a Sochi, nel Sud della Russia. Le due parti hanno concordato sulla necessità di respingere le forze curde dalla “safe zone” al confine tra Siria e Turchia, per una distanza pari a circa 30 km. 

Tra gli attori che appoggiano le operazioni turche in Siria vi è la Turkish- backed Free Syrian Army (TFSA), nota anche come Esercito Nazionale Siriano. Si tratta di un gruppo militare costituitosi il 30 dicembre 2017, formato da arabi siriani e turkmeni siriani, attivi nel Nord-Est della Siria e cooptati più volte da Ankara con l’obiettivo di contrastare la presenza curda e di creare la cosiddetta “free zone” per il ritorno dei rifugiati siriani ospitati attualmente in Turchia. 

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano in Italia interamente dedicato alla politica internazionale

Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.