Coronavirus: Bolsonaro accusato di attentato alla salute pubblica

Pubblicato il 2 aprile 2020 alle 6:28 in America Latina Brasile

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Il giudice Marco Aurélio Mello, della Corte suprema brasiliana (STF) ha ordinato al procuratore generale della Repubblica, Augusto Aras, di analizzare e esprimere un parere su una richiesta di rimozione del presidente Jair Bolsonaro per reati contro la salute pubblica.

La richiesta è contenuta in una denuncia presentata alla Corte suprema dal deputato Reginaldo Lopes, del Partito dei Lavoratori (PT), che chiede la rimozione di Bolsonaro e la sua messa sotto inchiesta per essersi opposto alle misure raccomandate dall’Organizzazione mondiale della sanità per affrontare la pandemia di Coronavirus, che fino a martedì 31 marzo in Brasile ha infettato 4500 persone e ne ha uccise 165.

Nella denuncia penale, il deputato cita numerose dichiarazioni del presidente contro le misure di isolamento presentate dall’OMS e dallo stesso Ministro della Salute di Bolsonaro, Luiz Henrique Mandetta, minacciato di licenziamento se continua a incitare la popolazione a rimanere a casa.

Secondo il documento, con questi discorsi e atti che violano le raccomandazioni mediche, come la partecipazione a manifestazioni di piazza contro il Congresso e la Corte suprema e, domenica scorsa, passeggiando per i quartieri alla periferia di Brasilia e causando assembramenti di popolazione, Bolsonaro ha fornito esempi i negativi che non solo manifestano la sua irresponsabilità, ma costituiscono reato contro la salute pubblica: il presidente ha incoraggiato i cittadini a ignorare le regole di isolamento mettendo a rischio parte della popolazione e con le sue azioni e le sue parole può essere responsabile di migliaia di morti.

Il procuratore generale Augusto Aras, nominato dal capo dello stato nonostante la contrarietà del Ministero Pubblico Federale, ha finora respinto tutte le azioni intentate contro Jair Bolsonaro e i suoi figli senza prenderle in analisi, decisione che rientra nelle facoltà del procuratore. Questa volta, poiché la determinazione è arrivata dalla Corte suprema, la Procura generale della Repubblica dovrà emettere un parere, anche se è contrario alla rimozione del capo dello stato.

Solo dopo tale parere la Corte suprema federale deciderà se presentare la richiesta o approvarla, nel qual caso dovrà sottoporre il caso al Congresso, l’organismo che ha l’ultima parola quando si tratta di un’azione contro il Presidente della Repubblica.

Diverse richieste di impeachment contro Jair Bolsonaro sono state anche presentate al Congresso, ma finora nessuna di esse è stata autorizzata, in quanto esiste la convinzione diffusa tra i parlamentari, anche dell’opposizione, secondo cui l’avvio di un processo di rimozione del Presidente in questo momento interromperebbe e ostacolerebbe l’unione degli sforzi necessaria nella lotta contro la pandemia di coronavirus.

Il governo brasiliano ha tentato di minimizzare la pandemia, ritenendo che le misure di quarantena e isolamento, proposte da diversi governi locali e dallo stesso ministro della Salute, danneggino l’economia.

Tuttavia, nella notte tra martedì 31 marzo e mercoledì 1 aprile, una settimana dopo aver rilasciato una dichiarazione televisiva che negava la gravità del nuovo coronavirus, il presidente Jair Bolsonaro è tornato a parlare ai brasiliani con un tono un po’ più moderato sulla pandemia. Il presidente ha eliminato ogni riferimento alla “gripezinha” (modesta influenza), come aveva definito la malattia, ha eliminato i consueti attacchi alla stampa e le battute ironiche su sindaci e governatori che avevano determinato misure di isolamento sociale per contenere la velocità dei contagi. Stavolta sugli schermi dei brasiliani è apparso un presidente che ha cercato di anticipare le prossime mosse della lotta contro la malattia, spiegando in particolare che impiegherà le forze armate con compiti di disinfezione e controllo nella lotta al virus, che ha definito “la sfida della generazione”. Bolsonaro ha anche menzionato la perdita di vite umane che sarà causata da Covid-19. Tuttavia, il capo dello stato ha mantenuto alcuni temi essenziali del suo discorso: non ha mai menzionato l’importanza di ridurre la circolazione sociale per contenere la diffusione della malattia, come sostengono le autorità del Ministero della Salute e dell’OMS: “Abbiamo una missione, per salvare vite umane, non possiamo perdere posti di lavori” – ha chiarito.

 

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Italo Cosentino, interprete di portoghese

di Redazione

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