Afghanistan: inizia lo scambio di prigionieri tra governo e talebani

Pubblicato il 2 aprile 2020 alle 18:31 in Afghanistan Asia

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L’Afghanistan ha iniziato il processo di rilascio di 100 prigionieri talebani, in cambio di 20 membri delle forze di sicurezza governative, il 2 aprile

È il primo passo verso la liberazione di 6.000 individui detenuti dal governo afghano e dal gruppo ribelle, al fine di rafforzare la fiducia tra le due parti, per avviare i colloqui intra-afghani. “In mattinata è stato deciso che oggi sarebbero stati rilasciati 100 talebani in cambio di 20 membri delle forze di sicurezza afgane”, ha affermato un alto funzionario dell’ufficio del presidente afghano, Ashraf Ghani. I nomi dei prigionieri da rilasciare erano stati inviati alle autorità carcerarie, ha aggiunto il funzionario, che ha mantenuto l’anonimato perché non era stato autorizzato a parlare con i media.

I talebani, da parte loro, hanno affermato che lo scambio sarà finalizzato entro la settimana, poichè le parti stanno elaborano i dettagli tecnici e la logistica per l’accoglienza dei prigionieri, data la pandemia di coronavirus. “Le questioni tecniche richiedono un po’ di tempo”, ha dichiarato Zabihullah Mujahid, un portavoce talebano. “Penso che il rilascio di 100 combattenti e 20 membri delle forze di sicurezza afgane avverrà domani o dopodomani”, ha affermato, il 2 aprile. Entrambe le parti hanno confermato che i prigionieri talebani saranno rilasciati dalla base militare di Bagram, a Nord della capitale, Kabul. Tuttavia, il luogo per il rilascio delle forze di sicurezza afghane deve ancora essere reso noto.

I rappresentanti del governo afghano e i talebani si sono incontrati per la prima volta a Kabul, il primo aprile, per discutere lo scambio di prigionieri volto a far ripartire il processo di pace tra le due parti. “Le fazioni hanno intrattenuto negoziati faccia a faccia sulla liberazione del personale delle Forze di Difesa e Sicurezza Nazionali Afgane e dei prigionieri talebani”, ha affermato il Consiglio di Sicurezza di Kabul. È stata la prima volta che i talebani sono stati invitati nella capitale afghana per incontrarsi direttamente con i funzionari del governo. Le due parti avevano parlato in precedenza in videoconferenza per discutere della questione del rilascio dei prigionieri. Il portavoce talebano, Zabihullah Mujahid, ha riferito che a Kabul era presente un “team tecnico” per facilitare lo scambio di prigionieri e non per ulteriori negoziati. 

Il rilascio dei militanti era stato discusso da una delegazione governativa afghana con i rappresentati dei talebani a Doha, in Qatar, a partire dal 28 febbraio. I combattenti islamici hanno chiesto a Kabul il rilascio di 5000 loro uomini in cambio di 1000 prigionieri afghani come base per un permanente cessate il fuoco e una successiva conclusione del conflitto armato. Tuttavia, l’incontro del 28 febbraio non ha prodotto alcun accordo formale. La liberazione dei prigionieri è, però, rientrata tra le proposte per l’avvio di un dialogo interno afghano, inserite nell’accordo siglato tra Stati Uniti e talebani il 29 febbraio. L’obiettivo principale di tale intesa è stato il ritiro delle truppe americane dall’Afghanistan ma le parti si sono impegnate anche a lavorare per il rilascio di prigionieri politici e combattenti, ritenuto una misura fondamentale per la costruzione della fiducia tra i militanti e il governo di Kabul.

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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