ONU avverte sugli effetti “disastrosi” della pandemia

Pubblicato il 1 aprile 2020 alle 19:18 in Asia Europa

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Le Nazioni Unite hanno sottolineato gli effetti potenzialmente “disastrosi” a lungo termine dell’epidemia di coronavirus a livello globale e hanno chiesto una maggiore cooperazione internazionale per combattere la pandemia.

“Il COVID-19 è il più grande test che abbiamo affrontato insieme dalla formazione delle Nazioni Unite”, ha dichiarato il segretario generale dell’ONU, Antonio Guterres, il primo aprile, in occasione della presentazione di un rapporto sulla crisi legata al coronavirus. Il documento in questione ha fatto appello a tutti i Paesi affinché seguano le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), assicurando una risposta immediata per frenare la diffusione del virus. Tra le misure sottolineate: l’intensificazione dei test, la quarantena e le misure di supporto.

“Siamo ancora molto lontani da dove dovremmo essere per combattere efficacemente il COVID-19 in tutto il mondo e per essere in grado di affrontare gli impatti negativi”, ha riferito poi Guterres ai giornalisti in una conferenza stampa online. Il giorno precedente, il 31 marzo, un’esperta di diritti umani delle Nazioni Unite ha chiesto di revocare le sanzioni internazionali contro Siria, Iran, Cuba e Venezuela per garantire che le forniture alimentari raggiungano la popolazione durante la pandemia di coronavirus.

“La continua imposizione di paralizzanti sanzioni economiche contro Siria, al Venezuela, all’Iran, a Cuba e, in misura minore, allo Zimbabwe, per nominare i casi più importanti, mina gravemente il diritto fondamentale dei cittadini ordinari a ricevere cibo sufficiente e adeguato”, ha denunciato Hilal Elver, relatrice speciale delle Nazioni Unite sul diritto al cibo. Elver, un’esperta indipendente del settore, ha affermato che si tratta di “urgenza umanitaria e pratica” ed è necessario “revocare immediatamente sanzioni economiche unilaterali”.

Anche la responsabile dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, Michelle Bachelet, ex presidentessa del Cile e medico, ha lanciato un appello per allentare o sospendere le sanzioni debilitanti. “È di vitale importanza evitare il collasso del sistema medico di qualsiasi Paese – dato l’impatto esplosivo che avrà sulla morte, la sofferenza e un contagio più ampio”, ha affermato la Bachelet in una nota. “Gli ostacoli all’importazione di forniture mediche indispensabili, tra cui l’eccessivo rispetto delle sanzioni da parte delle banche, creeranno danni duraturi alle comunità vulnerabili”, ha aggiunto.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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