Myanmar: giornalista sotto accusa per un’intervista all’Esercito di Arakan

Pubblicato il 1 aprile 2020 alle 17:26 in Asia Myanmar

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Un tribunale del Myanmar ha accusato un giornalista, ai sensi di una legge sul terrorismo, per aver pubblicato un’intervista con il gruppo ribelle dello Stato di Rakhine, noto come l’Esercito di Arakan. 

La notizia è stata riferita dal quotidiano Al-Jazeera English, che aggiunge che i siti web che monitorano il conflitto nel travagliato stato occidentale di Rakhine sono stati bloccati. Il tribunale della seconda città più grande del paese, Mandalay, ha accusato Nay Myo Lin, caporedattore del Voice of Myanmar, ai sensi del Terrorism Act, il primo aprile, dopo aver condotto un’intervista, il 27 marzo, con esponenti dell’Esercito di Arakan. Il gruppo, in tale occasione, ha risposto alla decisione del Myanmar di etichettarlo come un’organizzazione terroristica.

L’avvocato di Nay Myo Lin ha confermato le accuse, che possono essere punite con l’ergastolo. Anche la moglie della giornalista, Zarni Mann, ha confermato tale evento. Dopo l’udienza del primo aprile, Nay Myo Lin è stato citato da Radio Free Asia. L’uomo avrebbe dichiarato: “Se i membri del Myanmar Press Council (MPC) riesaminano il rapporto e riscontrano violazioni dell’etica giornalistica, possono darmi qualsiasi tipo di punizione”. Il MPC è l’organismo che indaga e risolve le controversie relative alla stampa nel Paese. Il Myanmar Times ha citato il giudice Kyaw Swa Lin, che ha affermato che Nay Myo Lin è stato arrestato mentre effettuava l’intervista. 

L’Esercito di Arakan, che recluta i propri membri per lo più dalla maggioranza buddista del Paese, sta combattendo a Rakhine per una maggiore autonomia delle regioni occidentali dal governo centrale. Gli Arakanesi, che rappresentano il gruppo etnico di maggioranza nello stato di Rakhine, costituiscono circa il 5% della popolazione totale. I ribelli, la maggior parte dei quali facenti parte del gruppo armato dell’Esercito di Arakan, perseguono l’obiettivo prioritario dell’autodeterminazione del popolo arakanese. Nel novembre 2019, sono stati contati circa 20.000 seguaci dell’Esercito, diventato uno dei maggiori gruppi armati di ribelli etnici del Myanmar.  

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.