Gran Bretagna: aumentano i casi, muore un ragazzo di 13 anni

Pubblicato il 1 aprile 2020 alle 18:31 in Europa UK

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Londra è stata sconvolta dalla morte di Ismail Mohamed Abdulwahab, un ragazzo di 13 anni, positivo al test COVID-19. Intanto, in Gran Bretagna il numero di casi continua a crescere. 

Si ritiene che Ismail Mohamed Abdulwahab sia la più giovane vittima del coronavirus in Regno Unito. “Aveva solo 13 anni, non aveva condizioni di salute preesistenti e purtroppo è morto senza i propri familiari vicino, a causa della natura altamente contagiosa del COVID-19”, ha reso noto la famiglia. “Ismail ha iniziato a mostrare sintomi, con difficoltà a respirare, ed è stato ricoverato al King’s College Hospital. È stato attaccato ad un ventilatore e poi messo in coma indotto ma purtroppo è morto ieri mattina. Per quanto ne sappiamo non aveva condizioni di salute pregresse. Siamo oltremodo devastati”, ha riferito ancora la famiglia. 

“Purtroppo, un ragazzo di 13 anni che era positivo al COVID-19 è deceduto, e i nostri pensieri e condoglianze sono per i suoi familiari in questo momento”, ha affermato il King’s College Hospital in una nota. “La morte è stata deferita al medico legale e non verranno fatti ulteriori commenti”, si legge ancora nel documento. Si tratta della seconda vittima di giovane età. Luca Di Nicola, un assistente cuoco italiano di 19 anni, è morto in un ospedale di Londra, il 24 marzo. Il padre del ragazzo ha dichiarato che anche Luca non aveva condizioni di salute pregresse. Nel Regno Unito, almeno 2.352 persone sono morte dopo essere risultate positive, secondo i dati del governo. Il primo aprile il Paese ha subito il peggior bilancio giornaliero, con il numero di morti in aumento di quasi 563 persone in 24 ore.

Sempre il primo aprile, le Nazioni Unite hanno sottolineato gli effetti potenzialmente “disastrosi” a lungo termine dell’epidemia di coronavirus a livello globale e hanno chiesto una maggiore cooperazione internazionale per combattere la pandemia. “Il COVID-19 è il più grande test che abbiamo affrontato insieme dalla formazione delle Nazioni Unite”, ha dichiarato il segretario generale dell’ONU, Antonio Guterres, il primo aprile, in occasione della presentazione di un rapporto sulla crisi legata al coronavirus. Il documento in questione ha fatto appello a tutti i Paesi affinché seguano le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), assicurando una risposta immediata per frenare la diffusione del virus. Tra le misure sottolineate: l’intensificazione dei test, la quarantena e le misure di supporto.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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