Coronavirus: USA propongono governo di transizione in Venezuela

Pubblicato il 1 aprile 2020 alle 12:17 in USA e Canada Venezuela

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Gli Stati Uniti hanno proposto un nuovo piano per la “transizione” alla democrazia in Venezuela che prevede lo svolgimento di elezioni libere ed eque con i rappresentanti di Nicolás Maduro e Juan Guaidó. Inoltre, propone e il “ritiro” delle sanzioni economiche dopo la formazione di “un governo di transizione”, in modo che le autorità di Caracas possano rifornirsi sui mercati internazionale di quanto necessario per contrastare la diffusione del coronavirus nel Paese.

“Questo piano propone che sia Maduro, l’ex presidente che si è aggrappato al potere, sia Juan Guaidó, il presidente ad interim, si facciano da parte in modo che i membri eletti nell’Assemblea Nazionale di entrambe le parti possano creare un Consiglio di Stato che serva come governo di transizione, al fine di organizzare elezioni presidenziali libere ed eque” – ha affermato Elliott Abrams, rappresentante speciale del Dipartimento di Stato per il Venezuela, in un articolo pubblicato sul Wall Street Journal.

“Il governo del presidente degli Stati Uniti Donald Trump è pronto a ritirare le sanzioni economiche se sono soddisfatte le condizioni necessarie” – ha scritto Abrams, che ha insistito sul fatto che gli Stati Uniti “non sostengono alcun particolare partito politico in Venezuela”. Il funzionario americano sottolinea che sono a favore della democrazia e pertanto ritengono che tutti i partiti, incluso il Partito socialista unito del Venezuela (PSUV), attualmente guidato da Nicolás Maduro, dovrebbero poter competere “in elezioni libere ed eque”.

Da Washington hanno dimostrato la loro volontà “di lavorare con tutti i venezuelani e di ritirare le sanzioni” se queste condizioni fossero raggiunte.

Il leader dell’opposizione e presidente dell’Assemblea nazionale del Venezuela, Juan Guaidó, ha ringraziato gli Stati Uniti per il loro sostegno nella formazione di un governo di emergenza, che dovrebbe includere, secondo la proposta degli Stati Uniti, i rappresentanti del presidente Nicolás Maduro ed essere un passo prima della celebrazione di ” elezioni libere ed eque”. “Ho contattato il segretario di Stato, Mike Pompeo, per ringraziare il sostegno degli Stati Uniti alla formazione di un governo di emergenza e di un consiglio di stato per risolvere la crisi” – ha scritto Guaidó sul suo account Twitter.

Nei giorni scorsi diversi appelli erano giunti a Washington affinché revocasse le sanzioni contro Caracas almeno durante la durata della pandemia, che nel Paese sudamericano ha provocato finora 3 morti e 135 casi di positività, cifre ufficiali su cui, dopo alcune polemiche iniziali, coincidono gli esperti nominati da Guaidó.

La proposta di Abrams è stata respinta dal governo venezuelano. Il ministro degli Esteri, Jorge Arreaza, ha chiarito che “il Venezuela è un paese libero […] che non accetta e non accetterà mai alcuna tutela, da alcun governo straniero”. Il capo della diplomazia di Caracas ha descritto la proposta come “uno sgorbio di accordo” ed ha affermato che “è l’Amministrazione Trump che deve fare un passo avanti, eliminando tutte le misure coercitive unilaterali”.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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