Coronavirus in Medio Oriente: tra miglioramenti e facilitazioni

Pubblicato il 1 aprile 2020 alle 10:55 in Bahrein Kuwait

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Mentre l’Oman ha registrato il primo decesso da Covid-19, sono aumentati i casi di guarigione in Kuwait. Il Bahrein, dal canto suo, ha seguito l’esempio saudita, offrendo cure gratuite ai pazienti infetti.

Secondo quanto riferito dal Ministero della Salute omanita, il 31 marzo, il Sultanato ha registrato il primo decesso da coronavirus, relativo a un cittadino omanita di 72 anni. Parallelamente, sono aumentati i casi di contagio, giunti, secondo le ultime informazioni, a quota 192, mentre i pazienti guariti ammontano a 34. Diverse le nuove diposizioni prese a livello governativo. Tra queste, la possibilità per i dipendenti del governo, e delle diverse agenzie ad esso collegate, di lavorare da remoto, rimanendo nelle proprie abitazioni.

Il Kuwait, invece, ha evidenziato, nella mattina del primo aprile, un incremento dei pazienti guariti. Come riportato dal Ministero della Sanità kuwaitiano, sono 7 le persone guarite nelle ultime ore, portando il numero totale delle guarigioni a quota 80. I pazienti, è stato specificato, saranno trasferiti in una sezione dell’ospedale destinata a coloro che sono in fase di riabilitazione e si prevede che potranno essere dimessi entro due giorni. Sebbene il Paese non abbia ancora registrato alcun decesso, i casi positivi al Covid-19 sono 289, di cui 3 in condizioni critiche e 13 in terapia intensiva. Altri 911 cittadini, inoltre, sono stati posti in quarantena. In tale quadro, il 31 marzo, le autorità hanno decretato il rilascio di circa 300 prigionieri, sia cittadini kuwaitiani sia espatriati, con il fine ultimo di ridurre il numero di detenuti e frenare una diffusione del virus all’interno delle carceri del Paese.

In Bahrein il numero totale dei contagi da Covid-19 ammonta a 567. Tuttavia, come riferito dal Ministero della Salute il 31 marzo, di questi, 295 sono guariti. Pertanto, il numero attuale di pazienti infetti è pari a 268, di cui solo 2 in terapia intensiva. Secondo il capo dell’equipe medica destinata alla lotta al Covid-19, Manaf Al-Qahtani, è possibile che il numero dei contagi in Bahrein aumenti nei prossimi giorni, ma il Paese è pronto ad affrontare qualsiasi situazione. A tal proposito, il sovrano bahreinita, Hamad bin Isa Al Khalifa, ha disposto cure gratuite per i cittadini, residenti nel Paese, infetti da coronavirus, a cui si aggiungono 47 malati espatriati.

Tuttavia, l’Iran, con i suoi 44.606 casi, continua ad essere il Paese mediorientale maggiormente colpito dalla pandemia. Qui, inoltre, i decessi da Covid-19 hanno raggiunto, il primo aprile, quota 2.898, mentre 3.703 pazienti versano in condizioni critiche. Parallelamente, nella medesima giornata, il presidente iraniano, Hassan Rouhani, ha evidenziato come in alcuni governatorati il numero di contagi stia diminuendo, superando, pertanto, la cosiddetta fase di picco. Nonostante ciò, il capo di Stato si è detto pronto a disporre di ulteriori misure, anche più rigorose, per frenare la diffusione del virus.

L’Iran è considerato il principale focolaio e centro di diffusione di coronavirus in Medio Oriente. I primi contagi da Covid-19 erano stati riportati il 19 febbraio nella città di Qom, ritenuta altresì meta di pellegrinaggio religioso. Da allora, il virus si è diffuso in altre province iraniane, tra cui la capitale Teheran e il governatorato settentrionale di Gilan. In particolare, le infezioni hanno riguardato perlopiù 22 governatorati iraniani, su un totale di 31.

 

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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