Affonda nave della marina venezuelana: polemiche tra Caracas e Lisbona

Pubblicato il 1 aprile 2020 alle 10:17 in Portogallo Venezuela

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Una nave della marina venezuelana è affondata lunedì 30 marzo dopo una collisione con la nave da crociera battente bandiera portoghese Resolute, a nord dell’isola di La Tortuga (181 chilometri a nord-est di Caracas). Lo ha reso noto il governo venezuelano martedì 31 marzo.

Secondo il Ministero della Difesa venezuelano, alle 00:45 di lunedì (6:45 in Italia), la nave della Guardia Costiera “Naiguatá GC-23” stava svolgendo “compiti di pattugliamento marittimo” nel mare territoriale venezuelano quando “è stata colpita dalla nave passeggeri Resolute (122 metri di lunghezza e 8300 tonnellate di dislocamento), battente bandiera portoghese”.

La collisione è avvenuta mentre la nave della Marina “eseguiva una procedura di controllo del traffico marittimo”. “L’azione della nave Resolute è considerata vile e criminale, in quanto non ha risposto alle richieste di salvataggio dell’equipaggio, violando le norme internazionali che regolano il salvataggio delle vite in mare. Attualmente, la nave si trova nel porto di Willemstad, capitale di Curaçao, dove ha attraccato questa mattina” – spiega la dichiarazione del governo di Caracas, secondo cui, le operazioni di ricerca e salvataggio, insieme alle prestazioni “professionali e coraggiose” del personale venezuelano, “hanno permesso il salvataggio dell’intero equipaggio”.

“Lo Stato venezuelano intraprenderà le azioni legali corrispondenti” – conclude il documento.

“Respingiamo questo atto di pirateria e aggressione contro la Forza armata nazionale bolivariana che difende stoicamente gli spazi acquatici della Nazione. Dio e Patria!” – ha scritto il Ministro della difesa di Caracas, Vladimir Padrino López sul suo account Twitter.

Il presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, ha accusato la nave portoghese di aver compiuto un atto di “terrorismo e pirateria” contro una nave della Marina venezuelana e ha chiesto alle autorità di Curaçao di “indagare su questo atto di pirateria internazionale”, sequestrando la Resolute. Maduro ha spiegato che la nave portoghese, secondo i protocolli, avrebbe dovuto dirigersi verso Isla Margarita, territorio venezuelano, invece ha proceduto verso Curaçao, nazione costitutiva del Regno dei Paesi Bassi, per evitare le indagini delle autorità di Caracas. “È – ha insistito il presidente venezuelano – un atto di terrorismo e pirateria che deve essere indagato, perché se fosse stata una barca per turisti, [la Resolute] non avrebbe avuto questo atteggiamento aggressivo”.

Il governo di Caracas ha chiesto ufficialmente spiegazioni a Lisbona, che al momento non ha risposto alle accuse di pirateria del presidente venezuelano.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo e portoghese

di Redazione

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