Germania-Italia: tensioni sulla crisi per il coronavirus

Pubblicato il 31 marzo 2020 alle 15:36 in Europa Germania

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Alcuni sindaci e i governatori italiani hanno lanciato un appello su una pagina di un giornale tedesco, il Frankfurter Allgemeine Zeitung, chiedendo solidarietà alla Germania in questo momento di crisi. Intanto, sul web si diffondono appelli per il boicottaggio dei prodotti tedeschi. 

L’Italia ha registrato il più alto numero di decessi per coronavirus di qualsiasi altro Paese, con 11.591 morti, circa un terzo del totale globale, e oltre 100.000 casi d’infezione. In tale contesto, l’iniziativa dei sindaci e governatori italiani vuole arginare il crescente risentimento della popolazione nei confronti di quella che viene vista come “l’indifferenza della Germania” per la difficile situazione della penisola. La tensione, in particolare, nasce del fatto che Berlino rifiuta l’ipotesi di un debito comune europeo, in questo momento di crisi, che possa supportare le economie più deboli dell’eurozona. 

“Cari amici tedeschi, la memoria aiuta a prendere le giuste decisioni”, si legge nella lettera, che fa riferimento ad un accordo del 1953, in cui si riduceva il debito tedesco per favorire la sua ripresa postbellica. “Le obbligazioni in euro per contrastare il coronavirus non cancelleranno o mutualizzeranno i debiti precedenti”, specifica il testo della missiva, pubblicata su Twitter dal deputato del Parlamento Europeo, Carlo Calenda, uno dei firmatari. La lettera è stata sottoscritta, inoltre, da sindaci di partiti di sinistra e di destra, che rappresentano le città del Nord Italia più colpite dal focolaio di coronavirus, tra cui Bergamo e Milano, nonché dal governatore dell’Emilia-Romagna.

La missiva fa anche riferimento ai Paesi Bassi, visti in Italia come una sorta di paradiso fiscale. Tale Paese ha “stabilito un regime fiscale ‘favorevole’ che ha sottratto risorse a tutti i grandi Paesi europei per anni”, secondo il testo della lettera. Sono 9 gli Stati dell’Unione Europea, tra cui Italia, Francia e Spagna, che hanno chiesto l’emissione di debito congiunto per finanziare una ripresa economica dopo lo scoppio del virus, i cosiddetti “Eurobond” o “coronabond”. Tuttavia, Germania, Paesi Bassi, Finlandia e Austria si sono opposte alla proposta, mantenendo la propria ferma opposizione a condividere il debito di economie meno competitive. Germania e Paesi Bassi, però, avevano aggiunto che i Paesi che ne hanno bisogno potranno accedere a un fondo di salvataggio della zona euro, per ottenere linee di credito. L’Italia, tuttavia, si oppone a questo meccanismo, che comporta condizioni difficili da sostenere. 

Intanto il risentimento anti-tedesco tra i cittadini italiani cresce. Un testo si sta diffondendo sull’app di messaggistica Whatsapp, in cui si fa riferimento ad una “guerra economica”, in cui “tedeschi e austriaci non hanno intenzione, di aiutare coi soldi di tutti e cioè con Eurobond, i Paesi più colpiti dell’area Euro come Spagna, Francia, Italia”. “Soldi che servirebbero a curare malati, a comprare farmaci, a pagare medici, infermieri, sussidi , cassa integrazione, contributi ad aziende e lavoratori, ed attività commerciali oggi chiuse, e ogni misura di sostegno all’economia del nostro Paese”, continua ancora il messaggio. Il testo, inoltre, invita a boicottare le aziende tedesche austriache al fine di farne crollare il fatturato. Vengono elencati anche i vantaggi di questa iniziativa per l’economia italiana e si fornisce una lista di prodotti da non comprare. 

Tali tensioni crescono nonostante alcuni ospedali tedeschi abbiano accolto i primi pazienti italiani affetti da coronavirus, per supportare l’Italia in questo momento di crisi e “preservare lo spirito europeo”. I primi 6 pazienti sono arrivati in Germania il 24 marzo, nello Stato orientale della Sassonia. Lo Stato occidentale del Nord Reno-Westfalia ha annunciato l’intenzione di accogliere altri 10 pazienti italiani nei prossimi giorni. “Abbiamo bisogno di solidarietà oltre confine in Europa”, ha dichiarato il premier dello Stato, Armin Laschet. “Vogliamo preservare lo spirito europeo”, ha aggiunto. Il premier della Sassonia, Michael Kretschmer, ha dichiarato che il governo italiano, dove casi confermati di virus hanno superato i 64.000 e i decessi sono oltre 6.000, ha chiesto supporto e la Germania è stata la prima nazione ad accogliere pazienti dall’alleato europeo.

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.