Cina: aumentano i contagi, continua la ricerca sugli asintomatici

Pubblicato il 31 marzo 2020 alle 17:46 in Asia Cina

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La Cina ha registrato il primo aumento di infezioni da coronavirus degli ultimi 5 giorni e teme una seconda ondata di contagi. A tale proposito, sta intensificando la ricerca relativa ai 1.541 asintomatici monitorati nel Paese e renderà noti alcuni dettagli.  

Mentre le infezioni locali si esauriscono e nuovi casi emergono tra i cittadini che arrivano dall’estero, l’esistenza di portatori di virus senza sintomi sta alimentando la preoccupazione pubblica che le persone possano diffondere il virus senza sapere di essere malati. Dal primo aprile, il rapporto quotidiano della National Health Commission cinese includerà, per la prima volta, i dettagli riguardanti i pazienti asintomatici, secondo quanto ha dichiarato Chang Jile, un funzionario della Commissione, in un briefing. Le persone a stretto contatto con loro dovranno affrontare 14 giorni di osservazione. 

I pazienti asintomatici sotto osservazione in Cina sono 1.541, secondo quanto registrato al 31 marzo, con 205 casi provenienti dall’estero, ha dichiarato la Commissione. Le 48 nuove infezioni e 1 decesso, il 30 marzo, mostrano un aumento rispetto ai dati del giorno precedente, che riportavano 31 nuovi malati. Tali numeri hanno invertito 4 giorni di declino consecutivi. Tutti i casi sono stati importati, portando il conteggio cinese a 771, senza che sia stata segnalata alcuna nuova infezione locale. Molti degli infetti sono studenti di ritorno dall’estero. Circa 35 cittadini cinesi stanno ancora studiando fuori dal Paese, con 11 già guariti, secondo quanto ha riferito il funzionario del Ministero dell’Istruzione, Liu Jin.

Uno studio della rivista medica britannica, Lancet Public Health, ha raccomandato alla Cina di estendere la chiusura delle scuole e dei luoghi di lavoro, poiché un rilassamento delle misure troppo repentino potrebbe portare un secondo picco di casi entro agosto. Il focolaio dell’epidemia è stato la citta di Wuhan, nello Hebei, che lo scorso 23 gennaio è stata isolata dal resto della Nazione. Il 29 marzo, per il quarto giorno consecutivo, nella sua provincia non sono stati registrati nuovi casi e, al momento, è in corso una sua progressiva riapertura al resto del Paese. Ad esempio, sabato 28 marzo, sono arrivati o transitati per Wuhan i primi 260 treni dall’inizio dell’isolamento, facendo rientrare nella città oltre 60.000 persone.  Dal 29 marzo, invece, sono stati ripristinati i voli nazionali negli aeroporti della provincia di Hubei, a eccezione di quello di Wuhan che aprirà nuovamente l’8 aprile. Tuttavia, i voli verso la capitale, Pechino, sono ancora sospesi. Infine, il governo provinciale ha annunciato che dal 30 marzo alcune zone commerciali a Wuhan riprenderanno la propria attività.

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Maria Grazia Rutigliano 

di Redazione

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