Somalia: governatore locale ucciso in un attentato suicida, Al-Shabaab rivendica

Pubblicato il 30 marzo 2020 alle 13:33 in Africa Somalia

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Il governatore locale di una regione nordorientale della Somalia è stato ucciso in un attacco suicida rivendicato dallorganizzazione somala di al-Shabaab. Abdisalan Hassan Hersi, governatore della regione di Nugaal, è morto per le ferite riportate dopo essere stato trascinato d’urgenza in un ospedale di Garowe, la città, capitale della regione del Puntland, dove è avvenuta l’esplosione. “I dottori hanno cercato di salvare la vita al governatore, ma sfortunatamente è morto a causa delle ferite”, ha riferito per telefono all’agenzia di stampa Agence France Presse, Mohamed Weli, agente di polizia del Puntland. “Era in condizioni critiche quando è stato ricoverato in ospedale”, ha aggiunto. Anche un ex comandante della polizia e un civile sono rimasti feriti nell’esplosione e sono attualmente ricoverati in ospedale.

Alcuni testimoni hanno descritto la scena dellattacco, dichiarando che un uomo, armato di cintura esplosiva, ha rincorso il veicolo del governatore e si è fatto esplodere nelle sue vicinanze, domenica 29 marzo. Poco dopo, Al-Shabaab ha rivendicato la responsabilità dell’attacco con una dichiarazione.

Qualche giorno fa, il 25 marzo, un altro attentatore suicida appartenente allorganizzazione somala si era fatto esplodere in un negozio di tè della capitale, Mogadiscio, uccidendo almeno 2 persone. Secondo le rivelazioni, l’attentatore, fingendosi un cliente, era entrato nel negozio e aveva detonato la cintura esplosiva tra la folla. Tuttavia, l’attentato più letale degli ultimi tempi si è verificato il 28 dicembre 2019, quando un’autobomba, esplosa in un’area molto trafficata della capitale, ha fatto andare a fuoco diversi veicoli e palazzi nelle vicinanze uccidendo più di 80 persone. In particolare, decine di persone sono rimaste intrappolate nell’assalto perché la detonazione è avvenuta all’’altezza di un incrocio vicino a un posto di blocco. L’attentato è stato rivendicato da al-Shabaab qualche giorno dopo.

Al-Shabaab, in arabo “la gioventù”, è un gruppo jihadista fondato nel 2006 e affiliato ad al-Qaeda. L’obiettivo della sua rivolta è quello di rovesciare il governo di Mogadiscio, appoggiato dall’Onu, per prendere il potere e imporre la propria visione della legge islamica. A tal proposito, la capitale somala è regolarmente colpita dai militanti del gruppo. I militanti di al-Shabaab sono stati cacciati da Mogadiscio nel 2011 ma, nonostante la presenza dell’AMISOM, un esercito dell’Unione Africana composto da circa 20.000 uomini, e nonostante l’aumento di attacchi aerei da parte degli Stati Uniti, i jihadisti si sono dimostrati incredibilmente resistenti. In seguito al ritiro del 1994, le truppe americane sono tornate a operare in Somalia nel gennaio 2007.

Il Country Report on Terrorism 2018 del governo degli Stati Uniti, come quello del 2017, ha inserito la Somalia tra i rifugi sicuri per il terrorismo in Africa, insieme alla regione del Lago Ciad e alla zona trans-sahariana. Il report riferisce che i terroristi somali utilizzano diverse aree del Paese per architettare e condurre attentati a causa dell’incapacità delle forze di sicurezza locali di attuare riforme e di adottare una legislazione utile ad innalzare la difesa della Somalia. Nel febbraio del 2017, il presidente Mohamed Abdullahi Mohamed, ha dichiarato lo Stato di guerra contro il gruppo terroristico.

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Chiara Gentili

 

 

di Redazione

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