Kosovo: Thaci accusato di violare la costituzione

Pubblicato il 30 marzo 2020 alle 19:00 in Europa Kosovo

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Il presidente del Kosovo, Hashim Thaci, è stato accusato dal primo partito del Paese, Vetevendosje, di aver violato la costituzione dopo aver annunciato l’avvio delle consultazioni con i principali partiti del Paese. 

È quanto riportato, lunedì 30 marzo, da European Western Balkans, il quale ha altresì rivelato che nella stessa giornata si è tenuto un vertice tra Thaci e i rappresentanti del “Quintetto NATO”, ovvero Stati Uniti, Francia, Italia, Germania e Regno Unito, e dell’Unione Europea, ai quali il capo di Stato del Kosovo ha svelato i prossimi passaggi che verranno intrapresi dopo la caduta del governo. 

Già in precedenza, Thaci aveva annunciato di voler avviare le consultazioni con i principali partiti del Paese, nella speranza di dare al Kosovo un governo in grado di portare stabilità e unità politica e civile, con spirito inclusivo e orientamento euroatlantico.  

Tuttavia, in seguito alle parole di Thaci, il ministro degli Esteri del Kosovo, Glauk Konjufca, nonché membro del partito dell’ex premier, Albin Kurti, Vetevendosjedi centro-sinistra, ha evidenziato l’intenzione del capo di Stato di violare la costituzione. Nello specifico, ha sottolineato il ministro, la costituzione del Kosovo prevede che il presidente debba in primo luogo consultarsi con il primo partito delle ultime elezioni politiche, in questo caso Vetevendosje, con il quale deve tentare di formare un governo così da non dover tornare alle urne. Contrariamente, ha dichiarato Konjufca, le dichiarazioni di Thaci indicano la sua intenzione di voler violare la costituzione.  

Il presidente, ha commentato il ministro degli Esteri, non ha scelta, né potere discrezionale, in quanto da costituzione deve avviare le consultazioni con Vetevendosje. A tale riguardo, anche Kurti ha dichiarato di ritenere incostituzionali le dichiarazioni di Thaci, evidenziando la differenza tra un premier dimissionario e uno sfiduciato. Nel primo caso, ha sottolineato Kurtivi è la mancanza di volontà del singolo primo ministro. Nel secondo caso, invece, il governo intende andare avanti così come il suo premier, quello che serve è un nuovo Parlamento, invitando dunque il Presidente a pianificare nuove elezioni. 

Ciò, ha ricordato Kurti, è già accaduto nel 2010 e nel 2017 e, in entrambi i casi, si è andati ad elezioni anticipate. 

Lo scorso 25 marzo, il Parlamento del Kosovo aveva approvato la mozione di sfiducia nei confronti del premier, Albin KurtiLa sfiducia era stata votata a favore da 82 parlamentari, a fronte di 32 voti contrari e una astensione. Tutti i membri dell’altro partito di coalizione, LDK, promotore della sfiducia, insieme al partito democratico e alla lista della comunità serba avevano votato a favore della sfiducia.   

Secondo quanto riportato, nel corso della discussione della sfiducia era stato posto l’accento da parte del partito di Kurti in merito alla volontà dell’opposizione di proclamare lo stato di emergenza in Kosovo per proporre uno scambio territoriale con la Serbia, in seguit smentito dagli Stati Uniti. Dall’altra parte, LDK e l’opposizione hanno accusato Kurti di autoritarismo, di mancato rispetto dell’accordo di coalizione e di deterioramento delle relazioni con gli Stati Uniti.  

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Jasmine Ceremigna 

di Redazione

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