Crescono le tensioni tra Stati Uniti e Corea del Nord

Pubblicato il 30 marzo 2020 alle 12:56 in Corea del Nord USA e Canada

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La Corea del Nord ha reso noto, il 30 marzo, che il segretario di Stato degli USA, Mike Pompeo, sta minando la possibilità di riavviare i colloqui sulla denuclearizzazione tra Washington e Pyongyang, criticando le sue recenti osservazioni sulle sanzioni. 

Pompeo aveva dichiarato, dopo una teleconferenza con i ministri degli Esteri del G7, che tutte le nazioni dovevano rimanere unite nel chiedere alla Corea del Nord di tornare ai negoziati. Queste dovevano aumentare le pressioni diplomatiche ed economiche contro i programmi nucleari e missilistici di Pyongyang. Tale commento ha evidenziato che gli Stati Uniti non desiderano invertire la politica ostile nei confronti della Corea del Nord “non importa quanto eccellenti e saldi siano i rapporti” tra i leader, hanno affermato i media statali KCNA, citando un funzionario del Ministero degli Esteri responsabile dei negoziati. “Ascoltando le spericolate osservazioni di Pompeo, abbiamo lasciato cadere l’interesse per il dialogo con ulteriore convinzione, ma siamo più zelanti per quanto riguarda i nostri importanti progetti, volti a ripagare gli Stati Uniti con vero orrore e disordini, per le sofferenze che hanno inflitto al nostro popolo”, avrebbe riferito il funzionario in questione. 

Lo scorso 13 gennaio , gli USA avevano cercato di ripristinare il dialogo bilaterale con la Corea del Nord e avevano sostenuto di aver ricevuto segnali positivi. Tuttavia, il successivo 21 gennaio, il consigliere della missione della Corea del Nord presso le Nazioni Unite a Ginevra, Ju Yong Chol, ha dichiarato che negli ultimi due anni il proprio Paese ha interrotto test nucleari e lanci di missili per andare in contro agli USA ma questi, di risposta, hanno tenuto esercitazioni militari con la Corea del Sud e hanno insistito con il mantenimento delle sanzioni per bloccare lo sviluppo del Paese e inceppare il suo sistema politico. Di conseguenza, la Corea del Nord non si è ritenuta più vincolata a nessun accordo con gli USA.

Il 12 giugno 2018, in uno storico colloquio, Kim Jong-un aveva incontrato il presidente americano, Donald Trump, a Singapore per la prima volta. Durante tale incontro, i leader hanno concordato una reciproca collaborazione per smantellare il programma nucleare del Paese asiatico in cambio della rimozione delle sanzioni che pesano su di esso. Tuttavia, durante il loro secondo incontro il 28 febbraio 2019 a Hanoi, in Vietnam, i colloqui tra le due parti si sono interrotti inaspettatamente a causa di un disaccordo sulle sanzioni che ha portato alla brusca conclusione dell’evento. Un segnale positivo è stato lanciato in seguito da Trump il 30 giugno2019. Durante il terzo incontro con la controparte, il presidente americano è simbolicamente entrato in Corea del Nord da una zona demilitarizzata della Corea del Sud. Nonostante ciò, i tentativi americani di convincere Pyongyang ad abbandonare i propri progetti nucleari e missilistici non hanno avuto alcun esito.

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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