Coronavirus: Sudafrica introduce agevolazioni fiscali per limitare i danni economici

Pubblicato il 30 marzo 2020 alle 21:01 in Africa Sudafrica

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Il ministro delle Finanze sudafricano, Tito Mboweni, ha annunciato un piano di provvedimenti fiscali eccezionali per mitigare l’impatto del Covid-19 sull’economia del Paese, domenica 29 marzo.

Nella dichiarazione, Mboweni ha affermato che tali misure, in vigore dal primo aprile, vanno oltre le proposte fiscali adottate nella revisione del bilancio 2020, e sono state promosse alla luce dello stato nazionale di disastro dichiarato dal presidente Cyril Ramaphosa, il 15 marzo. 

In primo luogo, il Tesoro ha introdotto un sussidio fiscale per i datori di lavoro fino a 500 rand al mese per i prossimi quattro mesi, per i dipendenti del settore privato che hanno un reddito inferiore a 6.500 rand. Secondo le stime, tale misura agevolerà circa 4 milioni di lavoratori.

In secondo luogo, il Servizio sudafricano delle Entrate accelererà il pagamento di rimborsi di incentivo fiscale per l’occupazione, rendendoli disponibili ogni mese invece di due volte all’anno, al fine di immettere liquidità nelle mani di datori di lavoro.

Infine, alle imprese soggette a tassazione con un fatturato pari o inferiore a 50 milioni di rand sarà consentito di ritardare il 20% di debiti fiscali dei propri dipendenti nei prossimi quattro mesi, e di posticipare una parte dei loro versamenti provvisori delle imposte sul reddito delle società senza penali o interessi nei prossimi sei mesi. Secondo i calcoli, tale intervento aiuterà 75.000 piccole e medie imprese.

Parallelamente, il ministro ha altresì affermato: “Insieme al Commissario della SARS, il Tesoro Nazionale prenderà in considerazione anche ulteriori aggiustamenti eccezionali per assistere con gli sforzi di soccorso COVID-19 e al trattamento fiscale dei fondi di nuova costituzione a questo proposito”. 

Secondo gli esperti, l’epidemia di coronavirus ha avuto pesanti ripercussioni sull’economia del Sudafrica. Nei primi tre mesi del 2020, la crescita si è ridotta dell’1,5%, poiché il virus ha causato perdite significative su due principali fonti di reddito del Paese, quali l’estrazione mineraria e il turismo. Una relazione pubblicata da una sussidiaria della società di revisione Price Waterhouse Coopers ha reso noto la capacità del mercato cinese di assorbire la produzione di metallo sudafricana, che ogni anno è pari a 450 milioni di euro. Tuttavia, l’annunciata diminuzione dell’1% della crescita della Cina potrebbe generare una riduzione della domanda di materie prime sudafricane.

Al di là del coronavirus, l’economia del Sudafrica era già in difficoltà da diverso tempo. Da quando è stato eletto, l’8 marzo 2019, Ramaphosa ha promosso riforme significative per ripristinare la stabilità macroeconomica del Paese. Tuttavia, tali politiche non sono state in grado di affrontare alcuni dei problemi strutturali del Paese. Nello specifico, il debito pubblico è rimasto molto alto al 59,9%, e gli oneri per il servizio del debito, quasi il 14% delle entrate, continuano ad appesantire la spesa pubblica. Secondo le statistiche ufficiali di StatisticsSA, pubblicate martedì 3 marzo, il Sudafrica è scivolato in recessione negli ultimi tre mesi del 2019, con il PIL che ha subito una contrazione dell’1,4% nel quarto trimestre, e dello 0,8% nel terzo. Gli economisti intervistati da Reuters avevano già previsto un calo della crescita per tale trimestre, stimato intorno allo 0,1%, ma la contrazione è stata maggiore di quanto si aspettassero.

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Mariela Langone

di Redazione

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