Coronavirus: Italia ringrazia Albania per la “lezione di solidarietà”

Pubblicato il 30 marzo 2020 alle 12:26 in Albania Italia

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Il ministro degli Esteri italiano, Luigi Di Maio, ha ringraziato l’Albania per aver inviato aiuti all’Italia, definendo tale gesto “una lezione di solidarietà”. 

È quanto riportato, lunedì 30 marzo, da ANSAmed, il quale ha altresì rivelato che nello specifico Tirana ha inviato a Roma una squadra medica composta da 30 membri del personale sanitario albanese, sia dottori sia infermieri, pronti ad aiutare i loro omologhi italiani.  

Da parte sua, il premier di Tirana, Edi Rama, ha dichiarato di ritenere che l’Italia sia necessaria per la vittoria dell’intera Europa sul coronavirus.  

Anche il presidente dell’Albania, Ilir Meta, commentando gli aiuti inviati all’Italia, ha dichiarato che il coronavirus rappresenta una minaccia per tutti i Paesi e i cittadini. In particolare, ha dichiarato Meta, è alto il prezzo pagato da Roma e, alla luce di ciò, Tirana ha deciso di mettere a disposizione medici e personale sanitario per aiutare le aree più colpite e, al tempo stesso, formare i giovani dottori albanesi. 

A ricevere l’equipe medica inviata dall’Albania è stato il ministro italiano per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, il quale ha in seguito accompagnato i medici albanesi presso gli ospedali in stato di necessità. Nel frattempo, parte del personale sanitario è giunto a Verona.  

Italia e Albania, come più volte dichiarato dai vertici di entrambi i Paesi, sono legate da una profonda amicizia. Nello specifico, nel corso della visita ufficiale di Stato di Di Maio in Albania, avvenuta lo scorso 10 dicembre, il minsitro degli Esteri di Roma e il premier albanese avevano tenuto una conferenza stampa congiunta, durante la quale Rama aveva sottolineato il legame di amicizia che lega Italia e Albania, successivamente confermato anche dal ministro Di Maio. In linea con ciò, per quanto riguarda le relazioni bilaterali, l’Italia è il primo partner commerciale del Paese balcanico, il quale riconosce all’Italia il ruolo svolto nell‘affiancamento dell’Albania nel corso del suo processo di transizione democratica. 

In tale occasione, il ministro degli Esteri aveva anche dichiarato di essere disponibile a fornire assistenza tecnica e unità di personale per coadiuvare il processo della riforma del sistema giudiziario e di quello legislativo dell’Albania, aggiungendo altresì di voler aumentare lo scambio di informazioni tra i due Paesi. 

In aggiunta, Roma è stata tra i principali promotori del processo di integrazione europea dell’Albania, il quale dal 24 marzo è entrato in una nuova fase, avendo l’UE deciso all’unanimità di avviare i negoziati per l’adesione di Albania e Macedonia del Nord. 

Perché il negoziato proceda, però, sono stati inseriti nuovi criteri per l’Albania, in particolare per quanto riguarda il rafforzamento del sistema giudiziario. In particolare, dovrà essere garantito il funzionamento della Corte Suprema e dell’Alta Corte. Tale clausola, secondo quanto riportato, è stata inserita per rispondere alle eventuali obiezioni dei Paesi più scettici sull’ingresso dell’Albania nel blocco comunitario.   

L’ultimo incontro tra Italia e Albania era avvenuto lo scorso 23 gennaio, quando Rama si era recato a Roma per incontrare il suo omologo italiano, Giuseppe Conte, e Di Maio. In tale occasione, Conte e Rama avevano nuovamente discusso dell’ulteriore rafforzamento della cooperazione bilaterale, in materia sia economica sia giudiziaria.  

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Jasmine Ceremigna 

di Redazione

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