Cipro: i rifugiati siriani bloccati in mare per la paura del coronavirus

Pubblicato il 30 marzo 2020 alle 17:14 in Cipro Immigrazione

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Circa 200 richiedenti asilo siriani sono rimasti bloccati per giorni a Nord di Cipro dopo essere stati respinti dal governo di Nicosia. Lunedì 30 marzo, però, i media internazionali hanno riferito che le autorità locali hanno recuperato i passeggeri dalla costa e li hanno ospitati e messi in quarantena in alcuni appartamenti adibiti a centri di accoglienza.

Il barcone sovraffollato era stato individuato una settimana fa a diverse miglia dalla costa di Capo Greco. Alcune navi di pattuglia greco-cipriote si erano avvicinate alla barca e, con un megafono, avevano informato i passeggeri, in arabo, che non potevano entrare a Cipro e che dovevano tornare indietro. L’imbarcazione trasportava almeno 175 persone, di cui 69 bambini. Secondo le autorità di Cipro Nord, i migranti a bordo erano tutti siriani.

Il quotidiano Al Jazeera ha intervistato tre siriani a bordo della barca, rimasti anonimi per questioni di privacy. Una madre ventenne di Aleppo ha affermato: “L’imbarcazione era molto affollata, le onde erano alte e si muoveva tutto. Ho tenuto ben stretti i miei figli. La polizia ha detto che non si poteva entrare a causa del coronavirus. Noi, da parte nostra, abbiamo affermato che stavamo raggiungendo i nostri mariti e le nostre famiglie e che ci saremmo messi in quarantena da soli o in un accampamento. La polizia però si è rifiutata e le barche hanno iniziato a circondarci”.

Il 15 marzo, Cipro ha chiuso i suoi confini a tutti, per un periodo di due settimane, tranne che ai ciprioti, ai lavoratori europei e a quelli con permessi speciali. Ad oggi, il Paese ha registrato 214 casi confermati e 6 sono morti.

In una dichiarazione rilasciata ad Al Jazeera, il portavoce della polizia cipriota, Christos Andreou, ha dichiarato: “La polizia ha agito in base ai decreti ministeriali riguardanti il divieto di ingresso per prevenire la diffusione del coronavirus”. “La polizia ha chiarito che non consentirà a nessuno, compresi i richiedenti asilo, di entrare in violazione di questi decreti”, ha aggiunto.

Un altro dei testimoni di Idlib intervistati da Al Jazeera ha dichiarato: “Dopo un’ora abbiamo visto arrivare una barca più grande con un cannone e delle armi in cima. Avevano a bordo personale armato che esclamava:” Se volete acqua, cibo e carburante ve lo daremo ma l’ingresso a Cipro non è permesso”. Abbiamo chiesto loro di prendere solo le donne e i bambini. Ci hanno lanciato una bottiglietta di carburante e ci hanno scortato per un’ora mentre andavamo verso la parte turca. È arrivata una tempesta e le onde hanno iniziato a colpire la barca”. Dopo un periodo di stallo, durato diverse diverse ore, la nave, che aveva iniziato il suo viaggio a Mersin, nel Sud della Turchia, si è alla fine ribaltata vicino alla costa settentrionale di Cipro. Le autorità locali hanno tratto in salvo i migranti e li hanno tutti accolti e messi in quarantena.

L’isola di Cipro è divisa in due fin dal 1974, quando la Turchia ha invaso le regioni settentrionali dopo un colpo di stato militare appoggiato dalla Grecia e volto a unificare i due Paesi. Sebbene Cipro sia membro dell’Unione europea, l’autoproclamatasi Repubblica turca del Nord è riconosciuta solo da Ankara e i territori sono separati da una zona cuscinetto lunga 120 miglia e monitorata dalle Nazioni Unite. La divisione taglia la capitale nazionale, Nicosia. Al momento, causa emergenza coronavirus, tutti i punti di attraversamento che collegano i territori greco-ciprioti a quelli turco-ciprioti sono chiusi.

Il capo dell’organizzazione delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), Filippo Grandi, ha recentemente affermato che, mentre la vita di tutti i giorni per molti si è fermata, “la persecuzione della guerra no”. Grandi ha specificato che possono essere messi in atto accordi di screening e quarantena “per consentire alle autorità di gestire in modo sicuro l’arrivo dei richiedenti asilo e dei rifugiati, nel rispetto degli standard internazionali di protezione dei rifugiati”. Nonostante sia rimasta relativamente marginale durante crisi dei rifugiati avutasi in Europa tra il 2015 e il 2016, l’isola di Cipro è ora tra i principali Stati destinatari di richiedenti asilo, avendo registrato, nel 2019, almeno 12.695 ingressi, per la maggior parte di cittadini siriani.

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Chiara Gentili

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.