Coronavirus: in Germania un politico si toglie la vita

Pubblicato il 29 marzo 2020 alle 19:59 in Europa Germania

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Il ministro delle Finanze dello Stato tedesco di Hesse, Thomas Schafer, si è tolto la vita lungo i binari ferroviari che collegano le città di Francoforte e Mainz. Secondo quanto dichiarato dal primo ministro dello Stato di Hesse, Volker Bouffier, il 29 marzo, la pressione derivante dall’emergenza del coronavirus lo ha indotto a compiere tale gesto.

L’incidente è avvenuto lo scorso 28 marzo nei pressi della città di Hochheim. Data la gravità dello stato del corpo, l’uomo è stato identificato solo a seguito di indagini condotte dagli investigatori. Stando al Deutsche Welle, l’uomo ha lasciato un messaggio in cui sembrerebbero essere riportate le motivazioni che lo hanno spinto a suicidarsi.

Schafer aveva 54 anni e era un membro del partito Unione Cristiano-Democratica di Germania (CDU), a cui appartiene anche la cancelliera tedesca, Angela Merkel. Dal 2010, ha rivestito il ruolo di ministro delle Finanze dello Stato di Hesse, di cui si pensava sarebbe diventato premier, nel caso in cui l’attuale primo ministro Bouffier non si fosse presentato alle prossime elezioni del 2023. A causa della diffusione della pandemia di coronavirus, negli ultimi tempi, il ministro è apparso in pubblico di frequente per trattare temi relativi agli aiuti finanziari disposti durante la crisi.

Stando ad una dichiarazione ufficiale rilasciata da Bouffier, il ministro ha vissuto un periodo di grande stress e preoccupazione a causa dell’epidemia che sta colpendo anche la Germania. La sua maggior preoccupazione era proprio quella di riuscire a soddisfare le aspettative della popolazione per quanto riguarda gli aiuti finanziari. Bouffier ha affermato che per Schafer chiaramente non esisteva una via d’uscita e per tanto ha deciso di andarsene. Il premier di Hesse ha espresso le proprie condoglianze ai familiari del ministro e ha dichiarato che la notizia ha sconvolto e colto di sorpresa tutti.

Molte voci del mondo politico tedesco si sono unite al dolore per la morte di Schafer. La presidente del CDU, in un post su Twitter, ha espresso il proprio dolore e quello di tutto il partito nell’apprendere la tragica notizia. Un membro del Bundestag appartenete al Partito della Sinistra, Fabio De Masi, nell’esprimere il proprio dispiacere, ha sottolineato come molto spesso non si pensi ai politici in quanto persone e non si prenda in considerazione il grande peso che comportano i loro incarichi.

La Germania è il terzo Paese europeo, dopo Italia e Spagna, per numero di contagiati dal coronavirus, con un totale di 58.247 casi e 455 decessi. Nel Paese sono state introdotte misure di contenimento dell’epidemia che hanno portato alla chiusura di attività commerciali non necessarie e ad un freno alla produzione in generale. Molte grandi aziende tedesche hanno protestato contro tali decisioni che, tuttavia, perdureranno almeno fino al prossimo 20 aprile. Berlino ha approvato misure economiche di sostegno alla popolazione, tra queste un pacchetto di aiuti dal valore di 750 miliardi di euro e un’attenuazione delle regole per la bancarotta.

Il coronavirus si è originato nella Repubblica Popolare Cinese dalla città di Wuhan, nella provincia di Hubei, dove sono stati registrati i primi casi nel mese di dicembre 2019. Stando ai dati rilasciati nel situation report dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) del 28 marzo, sono 571.678 i casi confermati a livello globale e 24.494 i decessi.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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