Cina: si teme seconda ondata di contagi

Pubblicato il 29 marzo 2020 alle 12:43 in Asia Cina

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il crescente numero di persone provenienti dall’estero e positive al coronavirus ha allertato le autorità della Repubblica Popolare Cinese (RPC), in quanto si teme una nuova ondata di contagi.

Nel report giornaliero sullo stato dell’epidemia del 29 marzo, la Commissione Sanitaria Nazionale cinese ha comunicato la comparsa di 45 nuovi casi di coronavirus , di cui 44 sono arrivati dall’estero. In totale, sono 693 i casi “importati” che hanno fatto preoccupare Pechino, basti pensare che nell’ultima settimana sono stati 6 i contagi interni alla Nazione a fronte dei 313 arrivati da oltre confine.

Nella maggior parte dei casi si tratta di cinesi che vivono altrove, di rientro nel Paese. Per limitare tale problematica, da domenica 29 marzo a molte compagnie aeree è stato chiesto di diminuire le tratte internazionali. Inoltre, le persone in arrivo dall’estero sono sottoposte a rigidi controlli e sono tenute a rispettare una quarantena di 14 giorni in apposite strutture.

Dalla comparsa del virus nel dicembre 2019, le autorità cinesi hanno iniziato a raccogliere dati positivi solamente dal mese di marzo 2020. Il 29 marzo, il portavoce della Commissione Sanitaria Nazionale, Mi Feng, ha comunicato che negli ultimi 28 giorni in 20 province non si sono verificati nuovi contagi e, dal 15 marzo, in altre 6 non sono state registrate infezioni. Per mantenere una tale tendenza, oltre ad implementare le misure di prevenzione e controllo, è necessario bloccare l’aumento di casi in arrivo dall’estero, che potrebbero portare ad una ricaduta dei contagi.

Il focolaio dell’epidemia è stato la citta di Wuhan, nello Hebei, che lo scorso 23 gennaio è stata isolata dal resto della Nazione. Il 29 marzo, per il quarto giorno consecutivo, nella sua provincia non sono stati registrati nuovi casi e, al momento, è in corso una sua progressiva riapertura al resto del Paese. Ad esempio, sabato 28 marzo, sono arrivati o transitati per Wuhan i primi 260 treni dall’inizio dell’isolamento, facendo rientrare nella città oltre 60.000 persone.  Dal 29 marzo, invece, sono stati ripristinati i voli nazionali negli aeroporti della provincia di Hubei, a eccezione di quello di Wuhan che aprirà nuovamente l’8 aprile. Tuttavia, i voli verso la capitale, Pechino, sono ancora sospesi. Infine, il governo provinciale ha annunciato che dal 30 marzo alcune zone commerciali a Wuhan riprenderanno la propria attività.

Per affrontare la nuova situazione in cui versa il Paese e gestire le conseguenze dell’epidemia, Il presidente cinese, Xi Jinping, il 27 marzo ha presieduto un incontro dell’Ufficio Politico del Partito Comunista Cinese (PCC), la cui Commissione Permanente si era già riunita il 25 marzo. In una dichiarazione seguita all’incontro dell’organo di partito, le sfide della nuova fase di lotta al coronavirus sono state individuate nell’arrivo di casi dall’estero e nello sviluppo economico, in particolare, nel rilanciare l’industria. Le province maggiormente affette dovranno continuare ad attuare le misure di prevenzione e controllo congiuntamente al rilancio graduale delle abituali attività lavorative e sociali dei cittadini. Per quanto riguarda, invece, le province meno affette dal virus, queste dovranno attuare procedure per individuare e trattare prontamente eventuali nuovi casi. Il governo metterà a disposizione strumenti economici affinché tutto ciò sia possibile. In particolare, sarà dato stimolo al mercato interno così come alla cooperazione internazionale. Particolare attenzione è stata posta sulle misure per sollevare dalla povertà la parte di popolazione che ancora versa in condizioni economiche inadeguate.

Leggi Sicurezza internazionale il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.