Punto di svolta in Israele: Gantz alla presidenza del Parlamento

Pubblicato il 27 marzo 2020 alle 11:52 in Israele Medio Oriente

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il leader del partito israeliano Blue and White, Benny Gantz, rivale del premier Benjamin Netanyahu, è stato eletto presidente della Knesset, aprendo la strada alla probabile formazione di un governo di unità nazionale.

Questo è quanto avvenuto il 26 marzo, in una mossa inaspettata che fa seguito ad una situazione di stallo politico perdurante da mesi. L’ex capo di stato maggiore, Gantz, è salito alla presidenza del Parlamento israeliano con 74 voti, provenienti altresì dal blocco di destra che comprende Likud, il partito guidato da Netanyahu. Pertanto, come evidenziato dai diversi quotidiani, tra cui Asharq al-Awsat, il sostegno di coloro considerati rivali fa pensare ad una possibile alleanza volta a formare un governo di unità nazionale, in cui Netanyahu potrebbe ricevere un ulteriore mandato alla presidenza del Consiglio. In realtà, ciò che accadrebbe in un eventuale esecutivo di tal tipo è l’alternanza tra i due leader alla guida del governo.

Tale mossa giunge dopo che, il 2 marzo scorso, il popolo israeliano si è recato alle urne per la terza volta in un anno. In tale occasione, Likud ha ottenuto 36 seggi e, unendosi con la sua alleanza di destra, ha raggiunto quota 58 seggi, un numero inferiore ai 61 richiesti per avere la possibilità di formare il nuovo esecutivo. Pertanto, la missione è stata affidata a Gantz, il 16 marzo scorso, dopo essersi guadagnato la fiducia della maggioranza necessaria per provare a formare un nuovo esecutivo.

Un ulteriore episodio che ha, però, destabilizzato il quadro politico israeliano risale al 25 marzo, data delle dimissioni del presidente parlamentare, Yuli-Yoel Edelstein. Queste sono giunte in concomitanza con il suo rifiuto di indire, per la medesima giornata, una sessione volta a nominare un suo successore. Si tratta di una richiesta avanzata il 23 marzo dalla Corte Suprema, su invito di Benny Gantz. In particolare, il 18 marzo, il presidente della Knesset, anch’egli esponente di Likud, aveva sospeso i lavori del Parlamento in un clima di crescente preoccupazione legata alla diffusione di Covid-19. Da parte sua, la coalizione Blue and White ha risposto presentando una mozione per sfiduciare Edelstein, così da votare il suo successore e formare nuove commissioni parlamentari. Eldestein ha giustificato le sue dimissioni accusando la Corte Suprema di approvare una scelta che viola la sovranità del Parlamento, che mostra ingerenza negli affari interni dell’autorità legislativa e, dunque, mina la democrazia di Israele.

In uno scenario politico instabile, quanto accaduto il 26 marzo è espressione del desiderio di evitare un quarto round elettorale. Non da ultimo, anche Israele si ritrova a far fronte all’emergenza coronavirus, con 3.035 casi confermati e 10 decessi al 27 marzo, a cui si accompagna il blocco delle attività e della circolazione nel Paese, con le relative conseguenze per l’economia. “Questi non sono giorni normali e richiedono misure straordinarie da parte nostra”, ha dichiarato Gantz rivolgendosi alla Knesset, a cui ha riferito di voler profondere sforzi per formare un governo nazionale di emergenza.

Tuttavia, la scelta del leader di Blue and White ha sollevato voci di dissenso tra i suoi alleati, timorosi di un nuovo esecutivo guidato da Netanyahu. In precedenza, Gantz non si era detto disposto ad unirsi con un leader, Netanyahu, coinvolto in un processo giudiziario, ed aveva rifiutato l’ipotesi di un governo di emergenza della durata di sei mesi. Sebbene non sia chiaro cosa accadrà nel futuro prossimo, Gantz è stato accusato di aver tradito la fiducia dei suoi alleati e di essersi piegato alle decisioni del suo rivale. In tale quadro, due dei maggiori esponenti di Blue and White, Yair Lapid e Moshe Yaalon, hanno deciso di allontanarsi dal partito.

 

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano in Italia interamente dedicato alla politica internazionale

Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.