La Francia estende la quarantena, Macron annuncia “una forte iniziativa” con Trump

Pubblicato il 27 marzo 2020 alle 19:42 in Europa Francia

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Il primo ministro francese, Edouard Philippe, ha dichiarato che il governo ha deciso di estendere il blocco per contenere la diffusione del coronavirus di 2 settimane, fino al 15 aprile. Il presidente, intanto, parla con il suo omologo statunitense della crisi. 

“Dopo questi primi 10 giorni di blocco, è chiaro che siamo solo all’inizio di questa ondata epidemica. Ha sommerso la Francia orientale e ora sta arrivando nella regione di Parigi e nel Nord della Francia “, ha dichiarato Philippe. Il premier ha quindi dichiarato che, per questo motivo, il periodo di quarantena sarebbe stato prorogato di 2 settimane, dal 31 marzo, sottolineando che saranno applicate le stesse regole. Il primo ministro ha poi affermato che questo periodo potrebbe essere esteso di nuovo solo se la situazione sanitaria lo richiedesse.

Intanto, il presidente francese, Emmanuel Macron, ha pubblicato un post su Twitter in cui dichiara di aver avuto “un’ottima discussione” con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Macron ha quindi aggiunto che Francia e Stati Uniti avvieranno insieme ad altri Paesi “una nuova forte iniziativa nei prossimi giorni” in risposta alla pandemia di coronavirus. Tuttavia, il presidente francese non ha svelato ulteriori dettagli. Sia Macron, sia Trump sono stati particolarmente lenti a rispondere all’emergenza coronavirus, nonostante le situazioni più complesse di altri Paesi, come l’Italia.

La Francia ha imposto la quarantena ai propri cittadini solo dopo averli fatti votare alle elezioni municipali, il 15 marzo. In numerosi casi, le votazioni si sono svolte con scarse misure di sicurezza rispetto alla dilagante crisi epidemica in corso. Quando il virus è arrivato negli Stati Uniti, lo stesso presidente Trump ha ignorato i campanelli d’allarme e ha minimizzato i rischi. Non solo, recentemente, il presidente degli Stati Uniti ha ripetutamente insistito sulla necessità che “la cura non sia peggio della malattia”, suggerendo l’ipotesi di fermare il blocco e far ripartire l’economia, appena dopo Pasqua. Questo significherebbe una maggiore diffusione dell’epidemia e altri milioni di individui infetti. 

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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