Coronavirus in Spagna: inchiesta sulla manifestazione dell’8 Marzo

Pubblicato il 27 marzo 2020 alle 6:21 in Europa Spagna

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Il tribunale di Madrid ha avviato un procedimento preliminare contro il delegato del governo nella comunità di Madrid, José Manuel Franco, a seguito di una denuncia presentata da privati cittadini per aver consentito manifestazioni di massa tra il 5 e il 14 marzo scorso, comprese quelle che si sono svolte in occasione dell’8 marzo, per la giornata internazionale della donna, quando solo a Madrid 120.000 persone sono scese in piazza.

Il capo dell’ufficio istruzione numero 51 di Madrid ha istruito il caso dopo aver ricevuto lo scorso venerdì 20 marzo la denuncia di un privato contro il capo del governo, Pedro Sánchez, e contro tutti i delegati del governo nelle diverse comunità autonome e delle città autonome di Ceuta e Melilla. Le delegazioni del governo sono l’equivalente delle prefetture italiane, ma su base regionale e affidate a un politico e non a un funzionario di carriera.

La denuncia indica che le riunioni di massa non sono state state vietate tra il 5 e il 14 marzo “nonostante la raccomandazione emessa dal Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie” il 2 marzo per l’espansione del coronavirus COVID-19. Da settimane l’atteggiamento del governo in occasione delle manifestazioni è oggetto di dure polemiche nel Paese, in quanto non solo non ha vietato le manifestazioni, ma ha ripetutamente fatto appello alla popolazione a prendere parte alle sfilate organizzate da diverse organizzazioni femministe.

La corte spiega di aver avviato un procedimento preliminare nei confronti del delegato del governo di Madrid perché è l’unico su cui è competente e sollecita il denunciante, se lo ritiene, a trasferire il reclamo agli organi competenti: per il presidente del governo, la Seconda Sezione della Corte Suprema e, per gli altri delegati del governo, gli organi giudiziari delle rispettive comunità autonome.

I procedimenti preliminari avviati tentano di stabilire se nella decisione di consentire le manifestazioni vi siano elementi di reato quali trasgressione amministrativa e lesioni da negligenza professionale.

Nell’ambito della procedura, il giudice ha ordinato una serie di misure investigative alla Guardia Civile e al medico legale, con espresso avvertimento che non sono urgenti e che, pertanto, dovrebbero essere praticati quando la loro disponibilità lo consente in considerazione dell’evoluzione dello stato di allerta.

La vicepresidente del governo Carmen Calvo, il ministro delle parti opportunità Irene Montero e la moglie del premier, Begoña Gómez, in prima fila alla manifestazione di Madrid, sono risultate positive al coronavirus.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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