Coronavirus: il quadro della situazione in Kuwait e Qatar

Pubblicato il 27 marzo 2020 alle 10:21 in Kuwait Qatar

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Il ministero della Salute del Kuwait, venerdì 27 marzo, ha riferito che altri 8 pazienti infetti dal Covid-19 sono guariti. Parallelamente, il Qatar ha disposto il divieto di tutte le attività commerciali non necessarie, ma i lavori per i Mondiali di calcio sembrano continuare.

L’annuncio del Kuwait giunge dopo che il giorno precedente, il 26 marzo, il medesimo Ministero aveva annunciato la presenza di 13 nuovi casi positivi al coronavirus, portando il bilancio complessivo a quota 208. Tuttavia, al momento, il Paese non ha registrato alcun decesso, mentre sono 57 i pazienti totali guariti, a detta del ministro della Salute, Basil al-Sabah. Al pari degli altri Stati mediorientali, anche il Kuwait ha adottato diverse misure per far fronte all’emergenza coronavirus. Tra queste, il coprifuoco dalle ore 17:00 alle 04:00 del mattino, la chiusura di parchi e centri commerciali e il divieto della preghiera comunitaria in moschea.

In tale quadro, l’agenzia di rating Fitch ha dichiarato che le banche kuwaitiane, sulla base delle caratteristiche e prestazioni attuali, saranno in grado di riprendersi in modo migliore rispetto agli altri Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC). Come evidenziato, l’intera regione mediorientale risentirà nel futuro prossimo del calo dei prezzi del petrolio e delle conseguenze economiche legate alla diffusione della pandemia.

In Kuwait, è stato specificato, vi saranno effetti negativi soprattutto per le finanze pubbliche, esercitando, in tal modo, maggiore pressione sulle banche, che saranno altresì danneggiate dalla riduzione dei tassi di interesse. Tuttavia, secondo quanto riferito dall’agenzia, il Paese riuscirà a coprire le proprie esigenze finanziarie e a saldare i propri debiti, e, probabilmente, sarà altresì in grado di emettere obbligazioni internazionali.

In Qatar il numero dei casi risultati positivi al coronavirus ha raggiunto quota 549. Anche qui, tuttavia, non sono stati registrati decessi, mentre i guariti ammontano a 49. A partire dal 18 marzo, sono stati sospesi tutti i voli verso il Paese per un periodo di almeno due settimane. Tutti i negozi, ad eccezione di supermercati e farmacie, sono stati chiusi, comprese le banche situate nei centri commerciali. Tuttavia, gli impiegati delle aree poste in isolamento, tra cui la zona industriale, riceveranno comunque una retribuzione. In tale quadro, l’emiro del Qatar ha stanziato incentivi finanziari al settore privato per un valore di 75 miliardi di riyal, pari a 21 milioni di dollari, mentre la Banca centrale è stata anche incaricata di adottare un meccanismo volto ad incoraggiare le banche a rinviare le rate dei prestiti erogati per enti del settore privato, con un periodo di grazia di 6 mesi.

Tali restrizioni sono state ulteriormente ribadite, il 26 marzo, dal Comitato supremo per la gestione delle crisi in Qatar, il quale ha specificato che le “attività commerciali necessarie” lavoreranno soltanto dalle 06:00 del mattino alle 19:00, mentre tutti i settori non essenziali, compresi bar e centri educativi, dovranno sospendere le proprie attività. Al contempo, l’intera popolazione è stata nuovamente esortata a rimanere nelle proprie abitazioni per prevenire nuovi contagi.

L’emiro del Qatar, Tamim bin Hamad al-Thani, aveva già precedentemente emanato diverse disposizioni, modificando altresì la legge sulla prevenzione delle malattie infettive emessa nel 1990. In particolare, l’intera popolazione è obbligata a denunciare ogni caso di contagio, anche sospetto, o eventuali contatti con pazienti infetti. I trasgressori sono puniti con la reclusione per un periodo non superiore a tre anni e una multa non superiore a 200.000 riyal. Inoltre, il Consiglio dei Ministri ha il potere di adottare tutte le misure necessarie per frenare e prevenire la diffusione del virus, compreso il divieto di assembramento, spostamento o transito in determinati luoghi.

Nonostante ciò, il quotidiano inglese The Guardian, ripreso da quello arabo al-Arabiya, ha riferito che i migranti impiegati nella costruzione di stadi e infrastrutture per la Coppa del Mondo 2022 continuano a lavorare in cantieri affollati. In particolare, sono stati gli stessi operai a dichiarare che tutto procede come al solito. Oltre al procedere delle attività a circa 1000 giorni dall’inizio dell’evento sportivo, gli operai continuano a dormire in stanze di 8-10 persone, e a prendere autobus con altri 60 passeggeri. Da parte sua, il governo qatariota ha riferito di essere in contatto con i diversi datori di lavoro dei cantieri edili e di averli esortati a prendere le misure necessarie per prevenire la diffusione del virus.

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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