Somalia: attentato suicida nella capitale, 2 morti

Pubblicato il 26 marzo 2020 alle 11:02 in Africa Somalia

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In Somalia, un attentatore suicida è entrato in un negozio di tè della capitale, Mogadiscio, e si è fatto saltare in aria, uccidendo almeno 2 persone. È quanto ha riferito un ufficiale di polizia somalo, Mohamed Hussein, citato dallagenzia di stampa Agence France Presse, mercoledì 25 marzo. Secondo le rivelazioni, l’attentatore, fingendosi un cliente, è entrato nel negozio e ha detonato la cintura esplosiva tra la folla. Al momento, le vittime risultano solo 2. Lorganizzazione jihadista di al-Shabaab, con base in Somalia, ha rivendicato la responsabilità dellattacco. 

Lultimo attentato nella capitale risaliva al 18 gennaio, quando unautobomba era esplosa nel centro di Mogadiscio ferendo 9 persone, tra cui alcuni cittadini turchi. Solo qualche giorno prima, l8 gennaio, unaltra autobomba era esplosa davanti a un posto di blocco situato nei pressi del Parlamento di Mogadiscio, uccidendo 4 persone e ferendone 10. Tuttavia, l’attentato più letale degli ultimi tempi si è verificato il 28 dicembre, quando un’autobomba, esplosa in un’area molto trafficata della capitale, ha fatto andare a fuoco diversi veicoli e palazzi nelle vicinanze uccidendo più di 80 persone. In particolare, decine di persone sono rimaste intrappolate nell’assalto perché la detonazione è avvenuta all’’altezza di un incrocio vicino a un posto di blocco. L’attentato è stato rivendicato da al-Shabaab qualche giorno dopo.

Al-Shabaab, in arabo “la gioventù”, è un gruppo jihadista fondato nel 2006 e affiliato ad al-Qaeda. L’obiettivo della sua rivolta è quello di rovesciare il governo di Mogadiscio, appoggiato dall’Onu, per prendere il potere e imporre la propria visione della legge islamica. A tal proposito, la capitale somala è regolarmente colpita dai militanti del gruppo. I militanti di al-Shabaab sono stati cacciati da Mogadiscio nel 2011 ma, nonostante la presenza dell’AMISOM, un esercito dell’Unione Africana composto da circa 20.000 uomini, e nonostante l’aumento di attacchi aerei da parte degli Stati Uniti, i jihadisti si sono dimostrati incredibilmente resistenti. In seguito al ritiro del 1994, le truppe americane sono tornate a operare in Somalia nel gennaio 2007.

Il Country Report on Terrorism 2018 del governo degli Stati Uniti, come quello del 2017, ha inserito la Somalia tra i rifugi sicuri per il terrorismo in Africa, insieme alla regione del Lago Ciad e alla zona trans-sahariana. Il report riferisce che i terroristi somali utilizzano diverse aree del Paese per architettare e condurre attentati a causa dell’incapacità delle forze di sicurezza locali di attuare riforme e di adottare una legislazione utile ad innalzare la difesa della Somalia. Nel febbraio del 2017, il presidente Mohamed Abdullahi Mohamed, ha dichiarato lo Stato di guerra contro il gruppo terroristico.

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Chiara Gentili

di Redazione

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