Le risposte della Polonia alle accuse della Russia

Pubblicato il 26 marzo 2020 alle 18:33 in Italia Polonia Russia

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Il Ministero degli Affari Esteri della Polonia ha rilasciato un comunicato ufficiale per rispondere alle accuse della Russia, la quale aveva incolpato Varsavia di non aver consentito il passaggio di un aereo russo contenente aiuti per l’Italia. 

È quanto annunciato, giovedì 26 marzo, dal sito ufficiale del Ministero degli Affari Esteri della Polonia, il quale ha altresì rivelato di aver convocato l’ambasciatore russo a Varsavia, Sergey Andreyev, per discutere dell’accaduto. 

La Polonia, si legge nel comunicato, ha espresso la sua indignazione rispetto a quanto sostenuto dal senatore che aveva avanzato le accuse, Aleksey Pushkov, e ha altresì sottolineato di ritenere irreprensibile la diffusione di fake news da parte del politico russo. In questo momento, ha ribadito il Ministero di Varsavia, le fake news dividono i Paesi e le società, quando invece si dovrebbe mirare a un obiettivo comune: il contrasto a una minaccia senza precedenti, rappresentata da una pandemia mortale che attraversa ogni confine. 

Nel corso del colloquio, è stata notificata ad Andreyev anche la lettera inviata dalla presidente della Camera polacca, Elzbieta Witek, alla sua omologa russa, Valentina Matviyenko, alla quale è stata chiesta l’applicazione di una sanzione disciplinare per il politico russo.  

Da parte sua, Andreyev ha dichiarato che le autorità della Russia non hanno il controllo dei media, né hanno confermato o diffuso la fake news in merito alla chiusura dello spazio aereo polacco. In aggiunta, il diplomatico russo ha concordato con la controparte polacca sulla negatività dei tentativi volti a sfruttare lo scenario attuale con fini politici, assicurando che la Russia intende essere partecipe degli sforzi internazionali per il contrasto alla pandemia. 

Per quanto riguarda gli aiuti inviati dalla Russia all’Italia, Reuters rivela che questi hanno messo in evidenza da un lato il fallimento dell’Unione Europea nel fornire immediato aiuto a uno Stato Membro in difficoltà, ma dall’altro hanno amplificato, sia a livello nazionale sia internazionale, il gesto del Presidente russo, Vladimir Putin.  

Tale gesto ha attirato la gratitudine dell’Italia, la quale ha ringraziato la Russia per aver inviato unità di decontaminazione e staff medico militare. Dall’altra parte, però, i funzionari dell’UE e della NATO hanno interpretato il gesto di Putin come una mossa geopolitica tesa a ribadire il potere della Russia e a estendere la sua influenza, anziché come generosità.  

Nello specifico, un alto funzionario della NATO, il quale ha rilasciato dichiarazioni in condizioni di anonimato, ha dichiarato di ritenere che Roma sia caduta nella trappola della Russia, seppur notando che l’Italia stia attualmente ricevendo ulteriori aiuti dagli Stati alleati. 

In risposta, l’Italia invece nega ogni possibile fusione di interessi geopolitici con Mosca. 

Nello specifico, il ministro degli Esteri italiano, Luigi Di Maio, ha dichiarato che non c’è nessun nuovo scenario geopolitico da tracciare, ma c’è semplicemente uno Stato in difficoltà che riceve aiuti da altri Paesi. 

Gli aiuti ricevuti da Mosca, in particolare, rivela Reuters, consistono al momento in almeno 15 aerei militari giunti in Italia carichi di unità mobili di decontaminazione, 8 squadre mediche e almeno 100 esperti in materia di protezione nucleare, biologica e chimica.  

Tuttavia, il commissario per l’emergenza da coronavirus del Governo italiano, Domenico Arcuri, ha sottolineato gli aiuti ricevuti anche dagli altri Stati. Ad esempio, ha dichiarato Arcuri, la Francia ha donato 2 milioni di mascherine, mentre la Germania ha inviato decine di ventilatori polmonari.  

Eppure, un analista del Carnegie Center di Mosca, sottolineando gli aiuti inviati all’Italia da parte della Cina e di Cuba, ha dichiarato che la pandemia rappresenta un’opportunità per gli Stati che desiderano un capovolgimento dell’ordine mondiale a proprio favore. 

Anche l’Alto Rappresentante dell’UE, Josep Borrell, ha messo in guardia gli Stati del blocco comunitario, dichiarando di ritenere che l’Unione Europea debba diventare più consapevole della lotta per l’influenza politica in atto, la quale si realizza attraverso politiche di generosità. 

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Jasmine Ceremigna 

di Redazione

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