Il G20 farà “tutto il necessario” contro il coronavirus

Pubblicato il 26 marzo 2020 alle 19:22 in Asia Europa USA e Canada

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I leader del G20 hanno comunicato che faranno “tutto il necessario” per supportare l’economia durante l’epidemia di coronavirus.

In una dichiarazione congiunta, resa pubblica a seguito di un vertice straordinario sulla pandemia, tenutosi il 26 marzo, la crisi è stata definita un “potente promemoria di interconnessione e vulnerabilità”. Il G20 ha anche affermato che affrontare l’emergenza e la sua ricaduta sanitaria, sociale ed economica è la sua “priorità assoluta”. I Paesi membri hanno quindi dichiarato di essersi impegnati a utilizzare tutti gli strumenti politici disponibili, per ridurre al minimo il danno economico e sociale, ripristinare la crescita globale, mantenere la stabilità del mercato e rafforzare la resilienza. 

“Il G20 si impegna a fare tutto il necessario per superare la pandemia, insieme all’Organizzazione Mondiale della Sanità, al Fondo Monetario Internazionale, alla Banca Mondiale, alle Nazioni Unite e ad altre organizzazioni internazionali”, si legge nella dichiarazione. “Attualmente stiamo adottando misure immediate e vigorose per sostenere l’economia”, continua il testo. Le misure previste da tutti i Paesi ammontano a oltre 5 miliardi di dollari. Questi saranno spesi per manovre di politica fiscale, sussidi e sistemi di garanzia mirati. Il G20 ha poi affermato di sostenere le misure adottate finora dalle banche centrali e ha osservato: “Continueremo a condurre un sostegno fiscale audace e su larga scala”. La dichiarazione conclude: “Siamo pronti a reagire prontamente e prendere qualsiasi ulteriore misura che possa essere richiesta. Esprimiamo la nostra disponibilità a convocare una nuova riunione quando la situazione lo richiederà. L’azione globale, la solidarietà e la cooperazione internazionale sono più che mai necessarie per affrontare questa pandemia”. 

Il Gruppo dei 20, detto anche G20, è un forum di leader politici ed economici, creato nel 1999, per gestire le crisi finanziarie tramite concertazione. I Paesi del G20 sono: Argentina, Australia, Brasile, Canada, Cina, Corea, Francia, Germania, Giappone, India, Indonesia, Italia, Messico, Russia, Arabia Saudita, Sud Africa, Stati Uniti, Turchia, Regno Unito e Unione Europea. Quest’ultima è rappresentata dal Presidente del Consiglio d’Europa e dal Presidente della BCE. I Paesi Membri contribuiscono per il 90% al PIL mondiale, rappresentano l’80% del commercio mondiale, il 66% della popolazione globale e l’84% delle emissioni di gas serra derivanti dall’uso di energia fossile. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione