Coronavirus: anche la Svizzera ottiene l’accesso ai dati dei cellulari

Pubblicato il 26 marzo 2020 alle 19:04 in Europa Svizzera

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La Svizzera ha richiesto alla compagnia telefonica di Stato, la Swisscom, di fornire i dati dei cellulari dei cittadini per monitorare il rispetto delle misure restrittive adottate alla luce del coronavirus. 

È quanto rivelato, giovedì 26 marzo, da Reuters, il quale ha altresì specificato che i dati richiesti fanno riferimento alle 24 ore precedenti, al fine di fornire una visione retrospettiva dei movimenti dei cittadini.  

Il fine, secondo quanto dichiarato dal direttore del Dipartimento malattie infettive dell’Agenzia federale sanitarie, Daniel Koch, è quello di conoscere se le misure restrittive adottate stanno influenzando la mobilità delle persone.  

Tuttavia, Koch ha smentito le accuse dei cittadini in merito all’intrusione del Governo nella sfera privata, dichiarano che non si tratta di sorveglianza in tempo reale, ma semplicemente di verificare se ci sono stati cambiamenti nei movimenti delle persone. Per tale ragione, ha specificato Koch, è stato monitorato esclusivamente il traffico nei luoghi pubblici, dove il governo ha vietato gli assembramenti. 

A tale riguardo, SwissInfo aggiunge anche che i dati ottenuti dalla Swisscom sono anonimi, rispettano la protezione dei dati personali e hanno confermato che i cittadini si stanno attenendo alle indicazioni del governo.  

In particolare, la misura monitorata riguarda il divieto degli assembramenti con più di 5 persone, adottato insieme alla chiusura di bar, scuole, ristoranti e altri negozi considerati “non essenziali”. Alla luce di ciò, la compagnia telefonica segnala le autorità federali, in base all’accordo siglato, la presenza contemporanea di 20 cellulari in un’area pubblica di circa 100 metri quadrati. Al contrario, le aree residenziali e gli edifici di aziende non sono controllati. 

Il controllo dei dati della localizzazione dei telefoni cellulari richiama il dibattito attualmente in corso in Europa in merito alle preoccupazioni sulla tutela del diritto alla privacy.   

In maniera simile rispetto alla Svizzera, il Parlamento della Slovacchia ha approvato, il 25 marzo, una legge che consente il controllo dei telefoni fissi e mobili dei soggetti risultati positivi al coronavirus, al fine di assicurare il rispetto della quarantena. Nello specifico, la misura approvata consentirà all’Ufficio della Pubblica Sanità di accedere ai dati della localizzazione dei telefoni cellulari, al fine di contenere la diffusione del virus. I funzionari della Slovacchia hanno dichiarato di aver adottato tale provvedimento sulla base del modello già in atto a Singapore, nella Corea del Sud e a Taiwan, dove il tracciamento dei movimenti delle persone ha avuto un forte impatto sul contenimento del virus.  

Ma anche in Serbia, il presidente, Aleksandar Vucic, ha annunciato apertamente di aver posto sotto controllo i cittadini con numeri telefonici italiani, mentre la Repubblica Ceca sta pensando di lanciare un programma di “quarantena smart” a partire da aprile.  

Anche in Polonia, il premier, Mateusz Morawiecki, ha dichiarato, martedì 24 marzo, di voler introdurre sistemi elettronici volti a garantire il rispetto delle misure di quarantena, tuttavia, l’opposizione si è detta scettica e l’esecutivo non ha ancora fornito i dettagli del proprio piano. 

In Germania, invece, vi è forte ostilità alle misure che intaccano il diritto alla privacy dei cittadini, come mostrato con il ritiro da parte del governo della misura ideata per utilizzare mezzi tecnologici per risalire alle persone con cui i cittadini positivi al coronavirus potevano avere avuto contatti nei giorni dell’incubazione.  

Leggi Sicurezza Internazionale,il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale      

Jasmine Ceremigna 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.