Arabia Saudita: al via il G20 straordinario, uniti contro il coronavirus

Pubblicato il 26 marzo 2020 alle 12:29 in Arabia Saudita Medio Oriente

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In Arabia Saudita ha avuto inizio, giovedì 26 marzo, un incontro straordinario del G20, volto a prendere in esame gli sviluppi e le minacce poste dalla diffusione di Covid-19.

A presiedere l’incontro vi è l’Arabia Saudita e, in particolare, il suo sovrano, il re Salman bin Abdulaziz, alla guida del G20 sin dal primo dicembre 2019, data in cui il Regno ha assunto la presidenza in vista del vertice dei leader del gruppo, previsto per il 21 e 22 novembre 2020 a Riad. Il meeting del 26 marzo è stato definito straordinario sia per le modalità di svolgimento, sia per la fase complessa che il mondo intero si trova ad affrontare. Nello specifico, la diffusione della pandemia di coronavirus in corso rappresenta una crisi ed una grande sfida a livello globale ed è proprio questa che costringe i partecipanti all’evento ad incontrarsi virtualmente, ovvero da remoto.

Lo scopo è prendere in esame le modalità e gli strumenti necessari volti a coordinare gli sforzi per contrastare il virus e la sua diffusione, limitandone gli effetti e le conseguenze negative a livello sia umanitario sia economico. Tra i partecipanti vi sono i membri del G20, oltre ad altri Stati invitati, tra cui Spagna, Giordania, Emirati Arabi Uniti, Svizzera e Singapore. Anche diverse organizzazioni internazionali hanno accettato l’invito, tra cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il Fondo Monetario Internazionale, la Banca Mondiale, le Nazioni Unite e l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO). Inoltre, altresì i presidenti di Russia e Stati Uniti, ovvero Vladimir Putin e Donald Trump, prenderanno parte alla videoconferenza.

Nella sera del 25 marzo, re Salman, nel parlare dell’incontro del giorno seguente, ha evidenziato come il mondo stia vivendo al momento una fase critica, determinata dalla diffusione della pandemia, la quale colpisce le persone, i sistemi sanitari e l’economia a livello globale. Pertanto, la speranza del monarca saudita è che l’incontro possa portare alla realizzazione di iniziative in grado di rispondere alle aspettative e alle speranze di tutti i popoli del mondo, rafforzando al contempo il ruolo dei governi degli Stati membri del G20 e la loro unione nel far fronte all’emergenza. Da parte loro, anche i Paesi partecipanti si sono detti disposti ad impegnarsi per fronteggiare tale crisi, in collaborazione con le organizzazioni internazionali.

Il vertice da remoto è stato preceduto da una riunione virtuale dei ministri delle finanze e dei rappresentanti delle Banche centrali dei diversi Paesi del G20, in cui ci si è detti concordi a sviluppare un “piano d’azione” volto a far fronte all’emergenza sanitaria, che, secondo il Fondo Monetario Internazionale, potrebbe provocare una situazione di recessione a livello globale. Si prevede che le decisioni dei leader del G20 si baseranno proprio sui risultati di tale meeting iniziale, così da determinare in modo adeguato i requisiti e le misure di risposta necessari per fronteggiare l’emergenza coronavirus.

L’incontro si svolge in un clima di crescente preoccupazione di fronte alla diffusione di Covid-19. Stando agli ultimi dati riferiti al 26 marzo, il numero dei casi positivi ha raggiunto quota 480.446, mentre sono 21.571 i decessi registrati in tutto il mondo. Resta l’Italia il Paese con il più alto numero di vittime, pari a 7.503, sebbene vi siano stati altresì 9.362 pazienti guariti. In Medio Oriente, invece, il Paese maggiormente colpito è l’Iran, considerato il focolaio della regione. Qui il numero dei pazienti infetti ammonta a 29.406, mentre i decessi totali sono stati 2.234.

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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