Somalia: esercito cattura militante di spicco di al-Shabaab

Pubblicato il 25 marzo 2020 alle 16:30 in Africa Somalia

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Le forze di sicurezza della Somalia hanno catturato un alto militante di al-Shabaab nella regione del Basso Shabelle. È quanto ha riferito, martedì 24 marzo, il Ministero dell’Informazione di Mogadiscio con una dichiarazione ufficiale. Il primo battaglione di fanteria avanzata ha condotto un’operazione che ha portato alla cattura di un membro di alto profilo di al-Shabaab, nelle vicinanze di Wanlaweyn. Questazione rappresenta una grande vittoria per il governo federale della Somalia, per gli Stati membri e per le forze di sicurezza del Paese”, si legge nella nota del Ministero. Il militante è stato identificato come Ibrahim Mohamed Roble, capo dellorganizzazione nella regione.

Anche il comando africano degli Stati Uniti (AFRICOM) ha confermato l’operazione e ha dichiarato: “Questa operazione di successo, guidata dai nostri partner somali, dimostra grandi progressi”. Wanlaweyn si trova a circa 90 chilometri a sud-ovest della capitale, Mogadiscio. Nellarco della scorsa settimana, gli attacchi aerei statunitensi, sferrati dal cielo della Somalia, hanno ucciso almeno 15 terroristi del gruppo. L’organizzazione jihadista somala, che combatte contro lAFRICOM, contro le forze dell’Unione Africana e contro l’esercito di Mogadiscio, rappresenta una “minaccia imminente” per le forze internazionali, dal momento che i militanti continuano ad essere operativi soprattutto nella regione del Basso Shabelle. 

Nel frattempo, lunedì 23 marzo, almeno 7 soldati sono stati uccisi in un’esplosione che ha preso di mira un veicolo militare vicino alla città di Janaale, appena liberata dai terroristi. Secondo quanto riferito da un funzionario locale, che ha parlato con l’agenzia di stampa turca Anadolu, al-Shabaab ha subito rivendicato la responsabilità dell’attacco.

La liberazione di Janaale è avvenuta martedì 17 marzo, quando le truppe dell’Unione Africana in Somalia (AMISOM), in collaborazione con l’esercito nazionale di Mogadiscio, hanno condotto un’offensiva militare congiunta riuscendo a scacciare i militanti del gruppo. La città si trova a circa 90 km a Sud-Ovest di Mogadiscio ed è stata a lungo il fulcro delle attività dei jihadisti somali. La presa di Janaale è in linea con il nuovo AMISOM Concept of Operations (CONOPS 2018-2021) e con il Piano di transizione somalo. Le forze dell’AMISOM, congiuntamente alle forze di sicurezza somale, conducono offensive nella regione del Basso Shabelle per catturare le 4 maggiori città dell’area. Nell’aprile 2019, le forze hanno catturato con successo Sabiid-Anoole, nel maggio 2019 Bariire e, nell’agosto 2019 Awdheegley. Nell’ambito delle misure per proteggere le aree costiere, anche la città di Ceel Saliini è stata catturata dalle forze congiunte nel giugno 2019.

Al-Shabaab, in arabo “la gioventù”, è un gruppo jihadista fondato nel 2006 e affiliato ad al-Qaeda. L’obiettivo della sua rivolta è quello di rovesciare il governo di Mogadiscio, appoggiato dall’Onu, per prendere il potere e imporre la propria visione della legge islamica. In seguito al ritiro del 1994, le truppe americane sono tornate a operare in Somalia nel gennaio 2007. Il Country Report on Terrorism 2018 del governo degli Stati Uniti, come quello del 2017, ha inserito la Somalia tra i rifugi sicuri per il terrorismo in Africa, insieme alla regione del Lago Ciad e alla zona trans-sahariana. Il report riferisce che i terroristi somali utilizzano diverse aree del Paese per architettare e condurre attentati a causa dell’incapacità delle forze di sicurezza locali di attuare riforme e di adottare una legislazione utile ad innalzare la difesa della Somalia. Nel febbraio del 2017, il presidente Mohamed Abdullahi Mohamed, ha dichiarato lo Stato di guerra contro il gruppo terroristico.

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Chiara Gentili

di Redazione

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