Medici cubani in Italia: “Solo l’ebola era peggio del coronavirus”

Pubblicato il 25 marzo 2020 alle 6:01 in Cuba Italia

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Un gruppo di 52 professionisti della salute cubani, 37 medici e 15 infermieri, è arrivato lo scorso 21 marzo in Lombardia per sostenere l’Italia nella lotta contro il coronavirus. Si tratta di una delle brigate mediche che il Paese caribico invia su richiesta di paesi terzi in situazioni di emergenza o di carenza cronica di personale medico.

Brigate mediche cubane operano per diversi motivi in Venezuela, Brasile, Perù e numerosi paesi africani e latinoamericani. L’isola ha inviato il suo “esercito dei camici bianchi” in tutto il mondo, soprattutto nei paesi poveri, sin dai primi anni ’60. I suoi medici sono stati in prima linea nella lotta contro il colera ad Haiti e contro il Ebola in Africa nell’ultimo decennio. Tuttavia, con questa brigata di 52 medici e infermieri, è la prima volta che Cuba invia un contingente di emergenza in un paese del G7, l’Italia, dimostrando la portata della sua diplomazia medica.

Leonardo Fernández, uno dei medici inviati dall’Avana, ha parlato con la stampa della pandemia che mantiene il mondo isolato. “Solo l’Ebola era più grave di questo coronavirus” – spiega Fernández,  specialista in terapia intensiva di 68 anni, arrivato con i suoi colleghi nella regione più colpita d’Italia, con il più alto tasso di mortalità a causa della pandemia. Fernández afferma di essere venuto in Italia per “aiutare, aiutare e aiutare” e che avranno bisogno di “un bel po’ di tempo” per risolvere l’emergenza. “Sono sicuro che vinceremo contro Covid-19, non ho dubbi. Per ora, la difficoltà maggiore – ha aggiunto scherzando – è il freddo: siamo abituati a 28-30 gradi, ma supereremo anche questa”.

“Chi dice di non avere paura è un supereroe, ma non siamo supereroi, siamo dottori rivoluzionari” – ha continuato il medico Cubano. Fernández ha ricordato che questa è la sua ottava missione internazionale, compresa una in Liberia durante l’epidemia di Ebola.

Quella inviata in Italia è la sesta brigata medica che Cuba ha inviato negli ultimi giorni per combattere la diffusione della nuova malattia all’estero. Il paese caraibico ha inviato finora contingenti in Venezuela, in Nicaragua, in Giamaica, in Suriname e a Granada. In precedenza Cuba aveva inviato medici a Pechino per collaborare con le autorità sanitarie cinesi durante la fase di espansione dell’epidemia nel paese asiatico.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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