Cipro: Grecia consegna gli aiuti della Cina, Turchia aiuta Cipro Nord

Pubblicato il 25 marzo 2020 alle 18:03 in Cipro Europa

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Un aereo della Grecia atterrerà a Cipro per consegnare gli aiuti inviati dalla Cina. Intanto, la Turchia ha donato 11 milioni di dollari alla Repubblica turco-cipriota di Cipro Nord. 

Il primo carico di aiuti destinati a Nicosia sarà prelevato dalla Cina nella giornata di domenica 28 marzo da un aereo C-130 dell’Aviazione militare della Grecia. È quanto annunciato, martedì 24 marzo, dall’agenzia stampa cipriota, ripresa dal Cyprus Mail, il quale ha altresì specificato che i materiali giungono su richiesta del Ministero della Salute di Cipro. Già in precedenza, l’ambasciatore cinese a Nicosia, Huang Xingyuan, aveva annunciato l’invio della prima tranche di aiuti da parte della Cina, tra cui 1.000 mascherine con filtro FFP2. 

Precedentemente, il 21 marzo, anche Cipro Nord aveva ricevuto aiuti da un Paese alleato, la Turchia. È quanto emerso dopo l’annuncio, ripreso dall’agenzia stampa turca, Anadolu, dell’invio di 11 milioni di dollari di aiuti alla Repubblica turco-cipriota di Cipro Nord. Il denaro, secondo quanto rivelato, sarà destinato al contenimento delle conseguenze economiche della diffusione del coronavirus nel Paese. Attualmente, secondo le ultime stime, il coronavirus è stato confermato su 124 pazienti dell’isola. 

Da quando il virus ha raggiunto l’Europa, la Cina e la Turchia si sono mostrate pronte a fornire aiuti ai Paesi in stato di necessità. 

Per quanto riguarda la Cina, il South China Morning Post ha segnalato che dopo aver raggiunto livelli controllabili di diffusione del virus all’interno del proprio territorio, Pechino sta ora attuando la sua strategia diplomatica correlata al coronavirus, focalizzandosi nell’Europa centrale e orientale, dove ha già inviato aiuti a Stati come la Polonia, la Repubblica Ceca, la Bulgaria e la Serbia. 

Tale strategia si articola in modo binario. Da un lato vi è la fornitura di strumenti e dotazioni mediche, al prezzo di mercato o in via gratuita, ai Paesi maggiormente colpiti, come l’Italia e la Spagna. Dall’altro lato, la Cina sta tenendo sessioni di condivisione di esperienze con Paesi meno sviluppati dell’Europa centrale e orientale, di cui 17 si sono uniti al formato “17+1”. In tale contesto, un funzionario europeo, che ha rilasciato dichiarazioni in condizioni di anonimato, ha commentato che la Cina non potrà ospitare il formato 17+1 per via dell’emergenza legata al coronavirus. Eppure, la diffusione del virus stesso è diventata una opportunità per la Cina, la quale può puntare a costruire relazioni più forti con gli stessi Paesi.     

Per quanto invece riguarda la Turchia, questa ha risposto positivamente alle richieste della regione balcanica, come il Kosovo, l’Albania e la BosniaLa disponibilità della Turchia è da inserire a sua volta nel quadro del continuo seppur graduale avvicinamento della Turchia alla regione balcanica. L’interesse di Ankara ad avvicinarsi a tale regione era già stato confermato lo scorso 9 novembre, quando il ministro degli Esteri, Mevlut Cavusoglu, aveva partecipato all’incontro dei vertici dei Paesi della regione balcanica, tenutosi in occasione del summit sul dialogo strategico sui Balcani occidentali, organizzato nella cornice del Forum Economico Mondiale, a Ginevra, in Svizzera. In tale occasione, il ministro degli Esteri della Turchia aveva confermato l’intenzione di Ankara di rafforzare la propria cooperazione con gli Stati della regione balcanica.   

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Jasmine Ceremigna 

di Redazione

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