Albania: il probabile rilascio di 600 detenuti

Pubblicato il 25 marzo 2020 alle 13:02 in Albania Europa

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In Albania, il governo sta valutando di rilasciare temporaneamente 600 detenuti come misura preventiva per la diffusione del coronavirusattualmente diagnosticato in 146 pazienti. 

È quanto rivelato, martedì 24 marzo, dal Balkan Insight, il quale ha altresì specificato che gli eventuali destinatari della misura del governo di Tirana saranno i detenuti incriminati di reati minori, gli anziani e chi soffre di malattie croniche in grado di rendere i carcerati maggiormente vulnerabili. In aggiunta, ANSAmed specifica che sarà consentito lasciare il carcere anche a chi ha una sentenza di detenzione fino a 3 anni. 

La misura è stata annunciata nella giornata di martedì dal ministro della Giustizia, Etilda Gjonaj, la quale ha specificato che saranno circa 600 i detenuti che potranno lasciare il carcere per rientrare nelle proprie abitazioni, grazie al riconoscimento di un permesso speciale valido per tre mesi. 

In aggiunta, Gjonaj ha specificato che tutti coloro che scontano le proprie pene in carcere hanno l’attenzione del governo, il quale intende proteggere la salute di tutti, indipendentemente dai singoli status.  

In totale, rivela il sito di informazione, i detenuti in Albania sono circa 5.500 e il sistema penitenziario del Paese ha quasi raggiunto la sua capienza massima. Da quando il Paese ha avviato la quarantena a livello nazionale, mirando a rallentare la diffusione del virus, l’amministrazione penitenziaria non consente più le visite familiari ai detenuti. 

Tuttavia, il vicedirettore delle istituzioni penitenziarie, Femi Sufaj, ha dichiarato che le carceri hanno ricevuto circa 64 computer, con i quali i detenuti possono effettuare videochiamate ai propri parenti. 

Attualmente, inoltre, in Albania nessun detenuto è stato trovato positivo al coronavirus. Tuttavia, coloro i quali verranno rilasciati avranno l’obbligo di rimanere nelle proprie dimore e saranno ricercati nel caso di mancato ritorno in carcere alla fine della pandemia. Intanto il governo sta creando una squadra per valutare le richieste dei detenuti di rilascio temporaneo. 

Come l’Albania, anche la Polonia sta valutando di dare la possibilità a un massimo di 20.000 detenuti di scontare la pena nella propria dimora, a causa dell’emergenza da coronavirus nel Paese. L’intenzione del governo di Varsavia era stata annunciata lunedì 23 marzo da Reuters, il quale aveva specificato che la proposta era giunta dal Ministero della Giustizia, il quale mira a contenere la diffusione del coronavirus, attualmente diagnosticato in 927 pazienti in Polonia.   

In totale, i detenuti nelle carceri del Paese sono oltre 75.000, suddivisi in 172 carceri e centri di detenzione. Precedentemente, la possibilità di scontare la pena all’interno della propria dimora, sotto sorveglianza elettronica, era possibile per condanne di massimo un anno. Tuttavia, la proposta del Ministero della Giustizia prevede l’estensione anche alle sentenze con condanne fino a un massimo di 18 mesi. In caso di conversione in legge, la misura beneficerebbe circa 20.000 detenuti.  

Attualmente, in via preventiva, le carceri del Paese hanno già interrotto le visite e le attività lavorative all’aperto dei detenuti. In alcune strutture, inoltre, i carcerati stanno seguendo corsi di cucito, per produrre mascherine e tute protettive utili al contenimento del contagio, data la carenza di dispositivi protettivi nel Paese.  

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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