Abchazia: Bžanja presidente dopo l’avvelenamento

Pubblicato il 25 marzo 2020 alle 10:27 in Georgia Russia

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Il leader dell’opposizione Aslan Bžanija ha vinto le elezioni presidenziali in Abchazia con il 58,9% dei voti.

Nonostante la pandemia di coronavirus, le elezioni presidenziali si sono svolte regolarmente. Tutte le strutture di voto sono state completamente igienizzate. Gli elettori venivano gestiti all’ingresso e all’uscita dei seggi elettorali. Gli osservatori non avevano lamentele serie.

Le elezioni sono state marcate dalla denuncia dello stesso Bžanja di un tentativo di avvelenamento ai suoi danni.

Mentre si stava preparando per un dibattito televisivo con gli avversari quando, improvvisamente Bžanja si sentiva male. Fu ricoverato in un ospedale di Krasnodar’, nel sud della Russia, in terapia intensiva. Immediatamente hanno iniziato a circolare voci sull’avvelenamento con una “sostanza sconosciuta”. Tutto ciò è successo a gennaio.

“Consideriamo le voci di avvelenamento come un tentativo non mascherato di destabilizzare la situazione in Abchazia, che potrebbe portare a uno scontro civile” – ha affermato il presidente ad interim Valerij Bganba. Il medico curante di Bžanja si è rifiutato di commentare.

Temendo false accuse, altri candidati hanno proposto di posticipare le elezioni per un mese. Tuttavia, il voto si è tenuto regolarmente. Due settimane dopo, il leader dell’opposizione è stato dimesso dall’ospedale, la diagnosi ufficiale è stata di “polmonite acuta” e ha continuato la campagna.

Lo stato di salute di Bžanja è stato il principale argomento della campagna elettorale in Abchazia. E non solo perché era considerato il principale favorito della corsa elettorale. Il fatto è che nell’aprile dello scorso anno, il leader dell’opposizione intendeva candidarsi alla presidenza e improvvisamente è stato ricoverato in ospedale. La situazione era così critica che fu mandato a Mosca.

L’analisi ha mostrato che Bžanja era avvelenato. I medici hanno parlato di intossicazione alimentare, ma i rappresentanti dell’opposizione hanno insistito sulla nuova diagnosi in Germania, e lì, secondo loro, mercurio, cadmio e alluminio sono stati rivelati nel sangue di Bžanja.

I sostenitori di Bžanja avevano chiesto di annullare le elezioni previste per l’autunno, ciononostante le elezioni si sono svolte a settembre, per motivi di salute, Bžanja non è stata in grado di parteciparvi. Il presidente uscente, Raul Khadjimba è stato riconfermato, ma il politico dell’opposizione, appena recuperato, ha definito i risultati del voto falsati e frutto della frode.

Il mandato di Khajimba, tuttavia, è durato solo quattro mesi.

Problemi economici, criminalità dilagante, corruzione hanno portato centinaia di abchazi in piazza a gennaio. I manifestanti hanno chiesto le dimissioni di Khajimba e elezioni anticipate. Dopo diversi giorni di scontri tra la folla e le forze dell’ordine, il capo dello stato ha accettato di lasciare l’incarico al premier Bgamba e le elezioni sono state convocate per domenica 22 marzo.

Oltre ad Aslan Bžanja, altri due candidati hanno partecipato al voto. Leonid Dzapšba, ex ministro degli interni dell’Abchazia, e Adgur Ardzinba, vice primo ministro e ministro dell’economia nel governo precedente. Arzdinba ha ottenuto il 36,9% dei voti, Dzapšba il 2,3%

Bžanja e Ardzinba coincidevano sul fatto che l’Abchazia, proclamatasi indipendente dalla Georgia nel 1992 e poi nel 2008 e riconosciuta solo dalla Russia, dal Venezuela e dal Nicaragua, non possa fare a meno degli aiuti economici di Mosca. Il neoeletto presidente intende dunque mantenere l’orientamento politico filorusso.

Per quanto riguarda la Georgia, Bzhania è conciliante. “Dobbiamo parlare e risolvere il problema” – ha affermato, ma ha immediatamente aggiunto che Tbilisi non dovrebbe mettere in discussione l’integrità territoriale della repubblica. Ardzinba era contro ogni contatto con la parte georgiana.

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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