UE: sì all’apertura dei negoziati per Tirana e Skopje

Pubblicato il 24 marzo 2020 alle 18:21 in Balcani Europa

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L’Unione Europea ha deciso all’unanimità di avviare i negoziati per l’adesione di Albania e Macedonia del Nord. 

È quanto rivelato, il 24 marzo, da ANSAmed, il quale ha tuttavia specificato che i funzionari UE non hanno ancora stabilito la data dell’avvio dei negoziati. 

La decisione è stata presa dai ministri dell’Unione Europea, i quali hanno messo da parte l’iniziale opposizione della Francia e dei Paesi Bassi che avevano determinato, lo scorso 18 ottobre, il rallentamento del processo di allargamento del blocco comunitario. 

Quanto deciso dai ministri degli Esteri dell’UE giunge in seguito all’elaborazione da parte dei funzionari europei di una bozza del documento sull’apertura dei negoziati di adesione per Albania e Macedonia del Nord.  Secondo quanto emerso in seguito alla divulgazione di alcune anticipazioni, il documento approva l’apertura del negoziato per l’Albania e la Macedonia del Nord, ma menziona nuovi criteri per l’Albania, in particolare per quanto riguarda il rafforzamento del sistema giudiziario. Nello specifico, la bozza cita esplicitamente la Corte Suprema e l’Alta Corte, il cui funzionamento dovrà essere garantito dai vertici di Tirana. Tale clausola, secondo quanto riportato, è stata inserita per rispondere alle eventuali obiezioni dei Paesi più scettici sull’ingresso dell’Albania nel blocco comunitario.  

Già il 17 marzo, il commissario europeo per l’Allargamento, Oliver Varhelyiaveva sottolineato la necessità di aprire il negoziato per l’adesione di Albania e Macedonia del Nord entro la settimana successiva. Nello specifico, Varhely aveva specificato che l’apertura dei negoziati di adesione darebbe alla regione un segnale positivo, necessario date le particolari e critiche circostanze dello scenario attuale.    

In aggiunta, lo scorso 3 marzo, la Commissione europea aveva pubblicato i nuovi report sui progressi dell’Albania e della Macedonia del Nord, ufficializzando che Skopje e Tirana sono pronte ad entrare in UE. Con tali parole, la Commissione europea aveva di fatto aumentato le possibilità dell’apertura dei negoziati di adesione per i due Paesi balcanici, soprattutto alla luce delle dichiarazioni del principale responsabile del blocco dello scorso 18 ottobre, il presidente francese, Emmanuel Macron, il quale aveva rivelato di essere disponibile a consentire l’apertura dei negoziati in caso di riscontro positivo nel report di marzo della Commissione europea.   

I progressi riconosciuti ad entrambi i Paesi in materia di contrasto al crimine e alla corruzione, nello specifico, rispondono direttamente alla motivazione fornita da Macron lo scorso 18 ottobre, quando aveva dichiarato di ritenere che l’Europa stia già affrontando troppe sfide per consentire l’ingresso di due ulteriori Paesi dei Balcani, una regione ancora in via di recupero dopo le guerre degli anni Novanta e che ancora oggi combatte contro il crimine e la corruzione. In occasione del voto del 18 ottobre, l’ingresso della Macedonia del Nord era stato votato positivamente da tutti gli Stati membri dell’UE, eccetto che della Francia, mentre l’ingresso dell’Albania era stato ostacolato da Francia, Danimarca e Paesi Bassi.   

Dati i progressi riconosciuti all’Albania e alla Macedonia del Nord in aree chiave quali quella economica e giudiziaria, l’apertura dei negoziati di adesione diviene dunque sempre più vicina, soprattutto alla luce della nuova metodologia per l’allargamento dell’UE, anch’essa oggetto di discussione per il prossimo Consiglio dell’UE.  

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Jasmine Ceremigna 

di Redazione

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