Mozambico: 64 migranti trovati morti nel retro di un camion

Pubblicato il 24 marzo 2020 alle 14:09 in Africa Mozambico

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Circa 64 persone, che si ritiene siano migranti provenienti dall’Etiopia, sono state trovate morte in un container posizionato nel retro di un camion che viaggiava attraverso il Mozambico. La polizia e le autorità per le immigrazioni hanno fermato il camion nelle prime ore del mattino, martedì 24 marzo, nella provincia di Tete, compresa tra il Malawi e lo Zimbabwe. Amelia Direito, portavoce dei servizi di migrazione di Tete, ha riferito che la polizia di frontiera ha controllato il container dopo aver sentito battere allinterno. Circa 14 persone sono state trovate ancora vive mentre 64 sono morti per sospetta asfissia. I sopravvissuti sono stati trasportati in una struttura di accoglienza, secondo quanto specificato dalla Direito.

L’autista del camion ha riferito a una stazione televisiva locale di essere stato avvicinato da un individuo, in Malawi, che gli avrebbe offerto denaro per portare i migranti in Mozambico. “Due persone sono state arrestate in relazione all’incidente, l’autista e un intermediario, che ha gestito laffare per il trasporto dei migranti”, ha riferito il portavoce della polizia Orlando Mudumane.

Spesso il Mozambico rappresenta un Paese di passaggio per i migranti che intendono raggiungere il Sudafrica, una delle economie più avanzate del continente, sperando di trovare un lavoro migliore. Solo ieri, lunedì 23 marzo, le autorità del Sudafrica hanno dichiarato che costruiranno una barriera di 40 km lungo il confine con lo Zimbabwe per impedire ai migranti irregolari di entrare nel Paese ed evitare di rendere ancora più facile la diffusione dell’epidemia di coronavirus. Secondo i piani prestabiliti, la barriera sarà eretta su entrambi i lati del punto di ingresso di Beitbridge. Il ministro sudafricano dei Lavori pubblici, Patricia de Lille, ha affermato che la struttura “garantirà che nessuna persona, priva di documenti o a rischio infezione, attraversi il Paese”.

Il Sudafrica sta cercando da molto tempo di ridurre la migrazione irregolare, soprattutto dallo Zimbabwe ma anche dal Mozambico. Limmigrazione clandestina è considerata dal governo sudafricano una minaccia per i lavoratori locali, visti i livelli di disoccupazione al 30% circa. In più, di fronte al diffondersi dellepidemia di coronavirus, Paesi di tutto il mondo hanno ormai rafforzato i controlli alle frontiere, oltre a cancellare i voli e a vietare i viaggi da e per determinati Stati.

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), oltre 209.000 persone in tutto il mondo risultano positive al virus. A metà marzo, l’OMS ha dichiarato che si tratta di una pandemia. Il virus ha causato la morte di almeno 8.700, secondo l’ente sanitario. L’epidemia ha raggiunto l’Africa più tardi rispetto agli altri continenti, ma ormai almeno 43 Paesi ne sono affetti.

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Chiara Gentili

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.