Coronavirus: ricoverata la vicepresidente del governo spagnolo Carmen Calvo

Pubblicato il 24 marzo 2020 alle 12:18 in Europa Spagna

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La vicepresidente del governo spagnolo, Carmen Calvo, è stata ricoverata nella clinica privata Ruber di Madrid a causa di un’infezione respiratoria, hanno riferito alla stampa fonti della Moncloa, attenendosi alla diagnosi medica che al momento non esclude e non conferma la positività al coronavirus. Tuttavia, Calvo nelle ultime settimane è stata in contatto con persone che sono risultate positive al coronavirus, come i ministri Irene Montero e Carolina Darias o la moglie di Pedro Sánchez, Begoña Gómez , con cui ha partecipato alla manifestazione per la giornata internazionale della donna a Madrid lo scorso 8 marzo.

Domenica pomeriggio, la prima vicepresidente del governo, di 62 anni, si è recata al centro medico quando si è sentita male e, dopo aver effettuato i test clinici, i medici hanno deciso di rimanere per ricevere il trattamento prescritto per l’infezione respiratoria. Tra i test effettuati, ha subito test per il coronavirus. Il governo, che ha reso noto il ricovero di Carmen Calvo nel pomeriggio di lunedì, spiega che quando i risultati saranno disponibili saranno resi pubblici.

La vicepresidente, come gli altri membri del governo, era già stato sottoposto a test per il coronavirus a causa della positività di Irene Montero, ministro delle pari opportunità. Secondo quanto riferito dal governo, tutti gli esponenti dell’esecutivo erano risultati negativi al Covid-19 tranne il ministro della politica territoriale e della funzione pubblica, Carolina Darias. L’altro vicepresidente, Pablo Iglesias, compagno di Irene Montero, ha rotto per due volte la quarantena per partecipare a incontri dell’esecutivo.

Oltre a partecipare alla manifestazione dell’8 marzo, in questi giorni Calvo ha partecipato a incontri e riunioni nel complesso della Moncloa, sede della presidenza del governo spagnolo, tra cui le riunioni del comitato di sorveglianza o un Consiglio dei ministri straordinario per affrontare la crisi del coronavirus. Inoltre ha accompagnato il premier Pedro Sánchez, che ora secondo il manuale del governo dovrebbe mantenere la quarantena, al Congresso dei deputati per esporre il decreto che imponeva lo stato di allerta in Spagna lo scorso mercoledì 18 marzo. Da quel momento non ha avuto impegni in agenda.

Ad oggi in Spagna sono registrati 35.068 casi di coronavirus, di cui 3.355 guariti e 2.229 deceduti.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

 

di Redazione

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