Coronavirus: Costa Rica proclama stato di emergenza

Pubblicato il 24 marzo 2020 alle 6:11 in America Latina America centrale e Caraibi

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Il presidente del Costa Rica, Carlos Alvarado, ha decretatolo stato di emergenza per far fronte all’epidemia di Covid-19 che colpisce il paese. Inoltre, è ordinata la sospensione dell’anno accademico nelle scuole, nei centri secondari e nell’Istituto Nazionale di Apprendimento (INA).

La sospensione delle lezioni nei centri educativi, sia pubblici che privati, iniziata martedì 17 marzo, si prolungherà fino al 13 aprile compreso.

Dopo la firma del decreto, insieme ai ministri della sanità e dell’istruzione, il presidente ha annunciato che le borse di studio per gli studenti e per i tirocini presso l’Istituto misto di assistenza sociale (IMAS) continueranno a essere erogate in modo tempestivo.

Alvarado ha esortato i costaricani a mettere da parte le differenze e ad unirsi per affrontare la crisi come in passato hanno fatto per andare in guerra o per costruire il solido stato di sicurezza sociale disponibile.

Da parte sua, il Ministro della Salute, Daniel Salas, ha dichiarato che l’obiettivo del decreto è che la curva di crescita della malattia non si espanda. Nel giro di una settimana il Costa Rica è passato da 36 a 134 casi di Covid-19, con due decessi, secondo in America centrale solo a Panama per numero di casi. 

Salas ha chiesto ai cittadini di prendersi cura della popolazione anziana, di coloro che sono vulnerabili e che sono affetti da problemi cardiovascolari o diabete mellito. Il ministro ha inoltre ha indicato che per quanto riguarda i viaggiatori, solo i costaricani e i residenti potranno tornare nel Paese. Il responsabile del dicastero della Salute ha invitato i costaricani ad adottare le misure in modo responsabile e ad essere più solidali. “Purtroppo avremo morti” – aveva avvertito lunedì 16 marzo.

Il ministro ha avvisato i costaricani che il calo delle tariffe e le offerte economiche per viaggiare all’estero “non sono una buona scusa” per mettersi in viaggio. “La nostra raccomandazione è di non viaggiare all’estero” – ha affermato.

Michael Soto, ministro della Sicurezza nazionale, ha spiegato che le forze dell’ordine hanno l’autorità di chiudere i siti che rimangono aperti con gruppi di persone come bar, casinò e altri tipi di luoghi di ritrovo.

La sospensione dei centri educativi in tutto il paese non influirà sui servizi alimentari per proteggere la popolazione più vulnerabile, spiegano le autorità di San José, che aggiungono che  le reti di assistenza sociale rimarranno in funzioni per garantire che le madri possano continuare a lavorare.

“Abbiamo emesso un decreto di emergenza che ci autorizza ad agire in un possibile stato di urgenza e necessità a causa della situazione causata dalla malattia COVID-19. Ciò consente misure di bilancio e amministrative più agili e la continuità dei servizi. Inoltre, il governo della Repubblica adotta le seguenti misure: Sospendere le lezioni, nei centri educativi pubblici e privati e nei centri di formazione dell’INA, dal 17 marzo al 4 aprile compresi, e segnalare il rientro in classe per il 13 aprile. Il calendario scolastico è esteso al 23 dicembre. Sono mantenuti i trasferimenti in contanti da Avancemos y Crecemos, gli aiuti finanziari dell’INA e i servizi di ristorazione per gli studenti.  Le reti di assistenza rimarranno aperte per garantire che le madri che sono capofamiglia possano continuare a lavorare e impedire agli adulti più anziani di prendersi cura dei minori. La presenza di ragazzi e ragazze è a discrezione dei responsabili. Nel caso dei voli, per decreto si comunica che da mercoledì 18 marzo, a partire dalle 23:59 e fino alle 23:59 di domenica 12 aprile 2020, solo i costaricani e i residenti possono entrare nel paese. La restrizione si applica agli ingressi nel Paese per mare, aria e terra. Gli equipaggi di trasporto aereo, commercio e forniture sono esentati da questa disposizione.  Inoltre, i costaricani e i residenti che entrano dovranno effettuare un isolamento preventivo obbligatorio per 14 giorni, secondo l’ordine sanitario che verrà consegnato da funzionari dell’immigrazione, che sono stati legittimati come autorità sanitaria. Si raccomanda che i lavoratori che possono svolgere telelavoro rimangano a casa e che quelli con fattori di rischio adottino le misure necessarie per non esporsi al contatto con altre persone” – ha reso noto il governo del Costa Rica.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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