Ungheria: le nuove misure di Orban e le critiche di abuso di potere

Pubblicato il 23 marzo 2020 alle 11:49 in Europa Ungheria

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In Ungheria, il Governo ha proposto una legge in grado di dare al premier, Viktor Orban, la possibilità di governare per decreto, attirando critiche di abuso di potere. 

È quanto riportato, lunedì 23 marzo, dal Guardian, il quale ha altresì specificato che la proposta del Governo verrà votata dal Parlamento nel corso della settimana. Nello specifico, la misura, considerata necessaria dall’esecutivo, mira ad estendere lo stato di emergenza dichiarato in virtù della diffusione del coronavirus. In aggiunta, la proposta del Governo consentirebbe la detenzione dei cittadini che diffondono false notizie sul virus.  

La misura ha attirato le critiche degli esperti e dei principali partiti di opposizione, ma l’esecutivo di Budapest ha dichiarato di ritenerla necessaria, in quanto risponde alle sfide poste dalla pandemia in corso. Tuttavia, i principali oppositori hanno dichiarato di ritenere tale bozza eccessiva, in quanto non prevede una data di scadenza ed è in grado di consentire l’abuso di potere da parte di Orban. 

Nello specifico, il codirettore della Hungarian Helsinki Committee, Marta Padavi, ha sottolineato come si tratti di una misura che, di fatto, da carta bianca ad Orban a tempo indeterminato, consentendo dunque al governo di avere un mandato totalmente privo di restrizioni.  

In aggiunta, ad aver attirato le critiche degli esperti è stata anche la clausola in merito alla detenzione fino a 5 anni per chiunque pubblichi false notizie in grado di allarmare i cittadini o di ostacolare gli sforzi del governo tesi al contenimento del coronavirus. Ciò ha scosso in modo particolare i giornalisti indipendenti del Paese, già accusati in precedenza di diffondere fake news.  

Da parte sua, il governo ha respinto le principali critiche mosse dagli esperti. Per quanto riguarda l’assenza di una scadenza nella bozza presentata dal governo, il portavoce di Orban, Zoltan Kovacs, ha dichiarato che il governo ha deciso di non includere una data di termine data la possibilità che si ammalino i parlamentari di Budapest. In aggiunta, rispondendo alle critiche in merito alle minacce alla libertà di stampa, Kovacs ha dichiarato che si tratta di dichiarazioni irresponsabili e distorte.  

Principalmente, commenta il Guardian, le critiche attirate dalla misura presentata dal Governo derivano dalla condotta di Orban nel corso dei suoi dieci anni di premiership. Nello specifico, sono state molteplici le accuse rivolte al premier nel corso di tutto il suo mandato da parte di oppositori politici e esperti, i quali hanno più volte segnalato i tentativi di Orban di danneggiare i valori democratici e di erodere lo stato di diritto.  

Tali critiche erano state mosse anche da parte dell’Unione Europea, in particolare in merito ai dubbi sul rispetto dello stato di diritto in Ungheria. Nello specifico, il partito di Orban, Fideszaveva ricevuto, il 4 febbraio, il prolungamento della propria sospensione dal Partito Popolare Europeo (PPE), il quale raccoglie i principali movimenti politici di destra. A causare tale sospensione erano state le politiche adottate dal governo ungherese, considerate in grado di minare lo stato di diritto, la libertà di stampa e i diritti delle minoranze. Il premier ha sempre respinto tali accuse. 

Perché la legge venga approvata questa settimana, occorreranno i quattro quinti dei voti del Parlamento. Tuttavia, specifica il quotidiano, se Orban non ottiene il sostegno dei partiti di opposizione alla prima votazione, la misura potrà essere ripresentata la settimana successiva. In tal caso, occorrerà una maggioranza dei due terzi del Parlamento, principalmente composto dai membri del partito di Orban. 

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Jasmine Ceremigna 

di Redazione

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