Putin chiama Xi Jinping: uniti contro il coronavirus

Pubblicato il 23 marzo 2020 alle 6:09 in Cina Russia

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Il presidente russo Vladimir Putin ha discusso telefonicamente della situazione del coronavirus con il suo omologo cinese Xi Jinping – ha riferito il Cremlino.

“La situazione mondiale della pandemia di coronavirus è stata discussa, tenendo conto del fatto che Russia e Cina hanno avviato una stretta cooperazione nella lotta contro l’infezione sin dalla prima manifestazione del virus” – si legge nella nota della Presidenza della Federazione russa, che aggiunge che i due leader hanno anche scambiato opinioni su altri aspetti delle relazioni russo-cinesi.

Putin e Xi “si sono detti favorevoli a continuare a fornire aiuto reciproco e rafforzare la collaborazione in medicina e sviluppo di farmaci”. 

“La Russia ha molto apprezzato i risultati raggiunti dalle autorità e dall’intero popolo cinese nella lotta contro la diffusione della malattia” – ha dichiarato Vladimir Putin.

Da parte sua, il presidente cinese ha dichiarato che “la Cina è disposta a lavorare con altri paesi, compresa la Russia, per rafforzare la cooperazione internazionale nella lotta contro l’epidemia sulla base del concetto di condivisione del destino comune dell’umanità”. Si tratta di un concetto proposto da Xi Jinping alla fine del 2012 ed espresso ripetutamente nei suoi discorsi. Secondo il presidente cinese, il destino di una nazione si intreccia con quello di altre nazioni e paesi devono dialogare per reciproco vantaggio.

Durante la conversazione telefonica, Xi Jinping ha sottolineato che il Paese asiatico è disposto a condividere la sua esperienza nella prevenzione e nel trattamento della malattia, a promuovere la ricerca scientifica congiunta, a cooperare per contrastare sfide e minacce comuni e garantire la sicurezza sanitaria a livello globale.

Dall’11 marzo scorso, l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha classificato la malattia COVID-19 causata dal nuovo ceppo di coronavirus, SARS-CoV-2, rilevato nella città cinese di Wuhan alla fine del 2019, come una pandemia.

In Russia, che ha chiuso i suoi confini a tutti i cittadini stranieri e agli apolidi, oltre a limitare i voli da e verso molti paesi, al momento della telefonata tra i due leader erano stati confermati 199 casi di positività.

Nel frattempo, la Cina, che in precedenza era il paese più colpito dal coronavirus, è diventata il paese con il maggior numero di recuperi. Ad oggi nella Cina continentale sono stati infettati circa 81.000 persone, di cui oltre 70.oo0 sono già guariti. La cifra dei morti supera i 3.200.

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Italo Cosentino, interprete di russo

 

di Redazione

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