India: misure più dure e interruzione dei voli interni

Pubblicato il 23 marzo 2020 alle 16:32 in Asia India

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L’India ha annunciato l’interruzione dei voli interni e ha affermato che la maggior parte del Paese è sottoposto ad un blocco, necessario per fermare la diffusione del coronavirus. 

Il subcontinente ha segnalato 471 casi di coronavirus, ma gli esperti hanno avvertito che un grande aumento potrebbe essere imminente. Questo potrebbe travolgere le infrastrutture della sanità pubblica, già sottofinanziate e fatiscenti. L’India ha confermato altri 2 decessi, il 23 marzo, portando il totale a 9. Uno era un uomo di 54 anni che non aveva viaggiato all’estero, il che suggeriva l’inizio della trasmissione comunitaria del virus, secondo i funzionari. Le strade erano deserte nella capitale, Nuova Delhi, e gli uffici sono stati chiusi per un blocco che durerà fino alla fine del mese, almeno. 

Il governo ha ordinato alle compagnie aeree commerciali di chiudere i voli domestici da mezzanotte del 24 marzo per cercare di contenere il coronavirus. L’anno scorso circa 144 milioni di persone hanno viaggiato con voli nazionali. Il viaggio in treno, l’ancora di salvezza dell’India, è già stato sospeso dopo che migliaia di persone, per lo più lavoratori migranti, avevano affollato le stazioni ferroviarie per tornare a casa mentre le attività commerciali chiudevano. Il primo ministro, Narendra Modi, ha affermato che molti indiani non prendono sul serio il blocco. “Per favore, salvatevi, salvate le vostre famiglie, seguire le istruzioni sul serio”, ha scritto su Twitter.

Intanto, il 19 marzo, Nuova Delhi aveva già chiuso gli aeroporti ai voli internazionali, limitato le riunioni pubbliche e sigillato l’ingresso e l’uscita dal Kashmir dopo il primo caso di coronavirus. Nuovi casi in India, Pakistan e Sri Lanka hanno fatto crescere i timori per il virus, con un totale in tutta la regione di 700 casi accertati e 6 morti. Le autorità temono che questi Paesi possano essere particolarmente a rischio qualora il virus inizi a diffondersi localmente, a causa delle scarse infrastrutture sanitarie. L’India, il secondo paese più popoloso del mondo dopo la Cina, ha dichiarato che vieterà l’atterraggio di tutti i voli internazionali commerciali dal 22 marzo per una settimana. Il Paese ha già sospeso i visti per la stragrande maggioranza degli stranieri che cercano di entrare.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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