Coronavirus: Portogallo vivrà “almeno tre mesi difficili”

Pubblicato il 23 marzo 2020 alle 10:51 in Europa Portogallo

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António Costa, il primo ministro del Portogallo, ha dichiarato che questo “è un momento di emergenza sanitaria. È una pandemia, si tratta di curare e salvare la vita dei portoghesi. Ma è anche un’emergenza economica, in cui è necessario salvare posti di lavoro e reddito e impedire la chiusura delle imprese. Sarà un trimestre molto difficile” – ha ipotizzato Costa, rafforzando la speranza che, a giugno, si possa iniziare a ritornare alla normalità

“C’è una chiara priorità: fermare l’incertezza e ripristinare la fiducia” – ha aggiunto. “Non sarebbe realistico presentare un programma di lancio dell’economia” – ha ricordato il premier, sottolineando l’approvazione delle linee di credito per le aziende che salvaguardano i posti di lavoro.

“È essenziale poter garantire l’occupazione e prevenire la distruzione delle aziende. Abbiamo approvato una serie di linee di credito che saranno accessibili alle imprese, abbiamo creato le condizioni per gli impiegati. Abbiamo un sistema di tutele per i lavoratori, non solo per quanto riguarda l’occupazione, ma anche per coloro che devono stare a casa con i bambini”. “Il reddito familiare non può essere ulteriormente indebolito” – ha affermato Costa.

“Condizioniamo la concessione di linee di credito al mantenimento di posti di lavoro” – ha spiegato il Primo Ministro, che ha aggiunto: “La crisi che stiamo vivendo sulla base di un virus ha un impatto straordinario, non possiamo lasciare che tale impatto diventi irreversibile”.

“Questo stato di emergenza è stato messo in atto per 15 giorni e non sappiamo ancora dovrà essere rinnovato. Avremo tre mesi molto difficili da affrontare. Questa non è solo una lotta contro il virus, è una lotta per la nostra sopravvivenza” – ha affermato António Costa.

Per quanto riguarda l’economia  “dobbiamo affrontare il problema alla fonte, ovvero mantenere il lavoro” – ha spiegato.

António Costa riconosce che la ristorazione è “sicuramente in uno dei settori più colpiti” e che, quindi, questi stabilimenti saranno messi in grado di vendere da asporto al fine di ridurre al minimo le perdite. “Chiaramente, il calo del fatturato sarà molto significativo” – spiega Costa, che rivela che i lavoratori del settore possono beneficiare di prestazioni di sicurezza sociale per avere il reddito garantito.

António Costa sottolinea che è necessario “lavorare con realismo” e ciò che le autorità sanitarie sottolineano è che “questa prima ondata continuerà almeno fino alla fine di maggio”, provocando “alterazioni nella vita collettiva e ripercussioni sull’economia”.

Il Primo Ministro ammette che se le attività scolastiche e accademiche rimanessero chiuse, sarà necessario adattare le misure per la conclusione dell’anno scolastico, sottolineando che sarà necessario rivedere nel tempo le norme che riguardano scuole e università.

Molte persone avevano l’illusione che se avessimo fermato il paese per 15 giorni il virus sarebbe scomparso. No, è una battaglia a lungo termine“- ha concluso il Primo Ministro.

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Italo Cosentino, interprete di portoghese

di Redazione

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